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Economia e lavoro | 16 ottobre 2020, 18:45

Negozi e locali pubblici a rischio lockdown, Coppa (Ascom): "Ma ci rendiamo conto di cosa vorrebbe dire per i consumi?"

La presidente dei commercianti torinesi: "Si scarica sulle nostre imprese la lotta al Coronavirus, come se bus, scuole o centri commerciali fossero meno pericolosi. Siamo stufi di una politica che non ci ascolta"

Negozi e locali pubblici a rischio lockdown, Coppa (Ascom): "Ma ci rendiamo conto di cosa vorrebbe dire per i consumi?"

"Non è possibile che il governo scarichi sulle nostre imprese la lotta al Coronavirus, come se gli assembramenti davanti a bar e ristoranti fossero più contagiosi di quelli sui bus, davanti alle scuole o nei grandi centri commerciali. E peraltro senza alcuna compensazione economica". Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Torino e provincia commenta con toni furibondi le nuove prospettive che da alcune parti sembrano delinearsi di fronte all'impennata dei contagi, anche in Piemonte.

"Ci sono realtà come le discoteche chiuse da nove mesi, senza prospettive di riaprire in futuro e senza alcun aiuto economico verso di loro. Mi sembra che si stia prendendo questo momento con estrema leggerezza, compreso chi profetizza un altro lockdown verso Natale. Ma ci rendiamo conto di cosa porterebbe questo sui consumi?".

Il dito è puntato ovviamente verso il mondo della politica. "Il governo ha avuto mesi per fare prevenzione rispetto a una seconda ondata già prevista e tutto quello che sappiamo fare è chiudere le nostre imprese? Proprio in un momento in cui escono di nuovo notizie sui big del Web che non hanno pagato le tasse e chissà invece che affari potrebbero fare se ci fosse un lockdown a Natale".

"Non accettiamo più un governo sordo alle nostre richieste e la politica si muova: le nostre imprese non ne possono più".

Massimiliano Sciullo

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