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Sanità | 29 ottobre 2020, 13:22

Tamponi rapidi, la privacy frena l’avvio del servizio in farmacia: “Speriamo di partire entro domani”

Si lavora con gli avvocati per superare gli ostacoli burocratici legati ai dati sensibili delle persone: in farmacia, al momento, non è ancora possibile prenotare i test

Tamponi rapidi, la privacy frena l’avvio del servizio in farmacia: “Speriamo di partire entro domani”

Un ultimo ostacolo frena l’avvio del servizio di tamponi rapidi in farmacia: la privacy. Se i test annunciati dal presidente Cirio la scorsa settimana sono già nei magazzini delle Asl territoriali e la piattaforma informatica per le prenotazioni è già pronta, è un problema burocratico che non permette al momento di prenotare i tamponi nelle farmacie.

Come reso noto da Federfarma Piemonte, il servizio non è ancora attivo perché si stanno risolvendo le ultime questioni relative alla privacy: chiunque esegue il tampone, infatti, viene iscritto nel database della Regione, collegato a quello nazionale. Gli avvocati stanno lavorando per risolvere gli ultimi intoppi, ma è praticamente impossibile che si giunga a una conclusione in tempi rapidissimi.

I farmacisti, al momento, non possono far altro che “rimandare indietro” i tanti cittadini che continuano a chiedere informazioni: “Non sappiamo nulla, siamo in attesa di comunicazioni. Riprovi domani”, spiegano con tanta pazienza a chi si reca da loro per un test rapido. Il count down, in ogni caso, pare essere agli sgoccioli: i tamponi rapidi dovrebbero essere disponibili già domani. Burocrazia e privacy permettendo.

Andrea Parisotto

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