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Economia e lavoro | 30 ottobre 2020, 11:15

Investire nelle buone idee di impresa: soltanto la Lombardia ha più "angeli" del Piemonte

La ricerca è stata presentata in occasione della premiazione del "Business angel dell'anno 2020" del club. Rocchietti: "La crisi non tocca chi vuole aiutare l'innovazione, ma chiediamo aiuto al governo"

Investire nelle buone idee di impresa: soltanto la Lombardia ha più "angeli" del Piemonte

E' Enrico Chiapparoli il Business Angel dell'Anno per il 2020 secondo il Club degli Investitori, l'associazione che raccoglie imprenditori e investitori che vogliono puntare sulle start up e sulle aziende emergenti per accompagnarle nel loro percorso di crescita. 

Il vincitore - che raccoglie il testimone da Andrea Rota - è stato scelto, in finale, all'interno di una rosa di cui facevano parte anche Andrea Febbraio, Antonella Grassigli,e Annamaria Tartaglia. Il Premio viene conferito all'angelo che maggiormente si è distinto nel supporto agli imprenditori innovativi ed è nominato da una giuria composta dai principali operatori del venture capital e dell’innovazione del nostro Paese.
Totalmente digitale la cerimonia, nel rispetto dell'emergenza sanitaria che si sta vivendo. Anche se il cuore pulsante - torinese come il luogo di nascita del Club - sono state le Officine Grandi Riparazioni, che nelle sue maniche accolgono proprio le iniziative imprenditoriali più promettenti.

"Abbiamo scelto le Ogr perché dal nostro punto di vista non c'è una crisi nel venture capital e negli investimenti in innovazione: anzi, nonostante la crisi globale, nel mondo siamo ai picchi e anche nel nostro Paese c'è molto fermento. Nascono nuovi fondi, nascono nuovi gruppi di angel, nuovi investitori e nuovi incubatori", dice Giancarlo Rocchietti, presidente del Club degli Investitori. "Il motivo è legato al forte risparmio e ai capitali che ci sono in Italia in questo momento, in cerca di investimenti remunerativi. Ma anche un contesto normativo che l'ultimo governo ha migliorato. Infine la consapevolezza che investire nei giovani imprenditori sia la chiave di volta per il nostro Paese. Come Italia siamo in Champions League: non la vinceremo nel breve, ma possiamo giocare alla pari dei grandi player dell'innovazione europea".

In Italia - dice una ricerca del Politecnico di Torino - sono circa 1000 i business angel attivi in questo periodo storico. Più al Nord che al Sud, con il Piemonte (356) a mostrare numeri importanti subito alle spalle della Lombardia (36), ma prima del Veneto. Solo il 15% però sono donne.

"Al Governo e ai suoi ministri - conclude Rocchietti - chiederei un fondo ad hoc per sostenere i business angel, così come ne esistono per altre figure, oltre a regole più chiare sui network di business angel, ma anche nel mondo dell'istruzione bisogna valorizzare la capacità di fare impresa".

Massimiliano Sciullo

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