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Economia e lavoro | 23 febbraio 2021, 20:32

Stellantis, Tavares a Torino. I sindacati: "Bene il dialogo, ora rilancio dei marchi e nuovi modelli per i nostri stabilimenti"

L'ad del nuovo gruppo nato da Fca e Psa ha incontrato i lavoratori, parlando di investimenti, rilancio, auto elettrica e costo del lavoro. Fim, Fiom e Uilm sulla stessa linea: "Qui una grande professionalità da valorizzare e ringiovanire"

Tavares in visita allo stabilimento di Grugliasco

Oggi l'ad Carlos Tavares ha incontrato i sindacati a Grugliasco

Rilanciare i brand torinesi, a cominciare da Maserati. Puntare con forza sull'elettrico (un po' per volontà, un po' per obbligo di legge). Limare il costo del lavoro, per cercare di allineare gli stipendi italiani con quelli francesi. Alla fine il giorno dell'incontro con Carlos Tavares è arrivato. E questi sono stati i tre temi principali su cui il neo ad di Stellantis, nata dalla fusione di Fiat Chrysler e Psa Peugeot, si è finalmente potuto confrontare con i rappresentanti dei lavoratori degli stabilimenti torinesi. Lo ha fatto a Grugliasco, presso gli stabilimenti Maserati.

Un momento atteso, soprattutto alla luce dei timori e delle preoccupazioni legate agli effetti che la fusione potrebbe portare con sé, con un ruolo da parte francese che sembra essere predominante. Almeno secondo i più pessimisti. E anche se sul tavolo non sono state collocate certezze granitiche, almeno la disposizione al confronto ha lasciato un sensazione positiva nelle sigle metalmeccaniche.

Rilancio del marchio e scommessa sull'elettrico

"Dall'incontro - spiega Davide Provenzano, segretario generale di Fim Cisl per Torino e provincia - emerge una forte volontà di rilanciare il brand Maserati". Il secondo elemento della discussione è stato l’investimento sul settore elettrico, passaggio obbligato dato che a Mirafiori si produce la 500 BEV: "Tavares conferma investimenti nel settore anche in virtù del fatto che il quadro normativo europeo impone forti restrizioni sulle emissioni inquinanti".

Ultimo, non per importanza, il tema del costo del lavoro: "In Francia i salari sono più alti, ma in Italia il costo della produzione nel suo complesso è più alto - sottolinea Provenzano -. Rimane il fardello del cuneo fiscale e dei costi generali che gravano sul costo finale dell’auto. L’impegno per un maggiore efficientamento sarà nell’esportare delle buone pratiche adottate negli stabilimenti ex Psa nel mondo".

"Riteniamo positiva la volontà del rilancio del brand Maserati poiché è la strada per emergere nei mercati emergenti dove Stellantis è assente - conclude il segretario generale di Fim Torino -. Il segmento Premium presente nei nostri stabilimenti è la via che va perseguita e la prima impressione è quella di un interesse vero al rilancio di questo segmento. Come spesso capita con manager stranieri emerge che il salario italiano è competitivo, ma i costi fissi sono molto onerosi. Va superata questa contraddizione".

Il piano originale non basta: servono nuovi modelli e volumi superiori

"È un fatto positivo che Tavares abbia incontrato i rappresentanti dei lavoratori - commenta Edi Lazzi, segretario generale Fiom-Cgil di Torino e provincia -. Abbiamo fatto presente che l'attuale piano industriale non è sufficiente a saturare gli impianti torinesi e che servirebbero nuovi modelli e maggiori volumi produttivi in grado di garantire la cessazione degli ammortizzatori sociali". "La cassa integrazione sta continuando e siamo entrati nel quattordicesimo anno consecutivo di utilizzo dello strumento - aggiunge Lazzi -. C'è bisogno di un cambio di rotta deciso rispetto al passato: Torino può ancora dare molto all'industria dell'auto perché sono 120 anni che costruiamo automobili e siamo uno dei pochi luoghi al mondo in cui sono presenti tutte le competenze e le capacità dal design, alla progettazione, dall'ingegnerizzazione alla produzione con ancora un vasto indotto, seppur molto ridimensionato in questi anni proprio a causa della mancanza di volumi produttivi. Per il rilancio degli stabilimenti servirebbe inoltre un ricambio generazionale con l'ingresso di giovani visto che l'età media a Mirafiori e Grugliasco è di 53 anni”.

Tavares sappia che a Torino trova elevata professionalità

"La visita odierna di Tavares è un segnale positivo per gli stabilimenti torinesi di Stellantis, che ci auguriamo si traduca presto in nuovi modelli assegnati a Mirafiori e Agap Grugliasco - concorda Luigi Paone, segretario generale Uilm Torino - Siamo certi che Tavares conosca l'elevata professionalità dei lavoratori torinesi. Auspichiamo l'assegnazione di nuovi modelli a Torino in grado di saturare gli impianti e, in prospettiva, creare nuova occupazione".

Massimiliano Sciullo

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