/ Attualità

Che tempo fa

Cerca nel web

Attualità | 26 febbraio 2021, 09:58

Qualità dell'aria, il Covid non ferma l'inquinamento: Torino ancora bocciata per colpa del meteo

Reso noto il rapporto sulla qualità dell'aria nel 2020: non rispettati i valori limite di pm10, biossido di azoto e ozono. A Torino piove sempre meno

Smog a Torino

Smog a Torino

La pagella della qualità dell'aria boccia ancora Torino. Nonostante l'anno passato sia stato contraddistinto dalla pandemia, e dai conseguenti cambi di abitudine, il rapporto sulla qualità dell'aria rilasciato dalla Città Metropolitana e da Arpa Piemonte vede la provincia di Torino sforare comunque tre parametri di inquinanti importanti: i Pm10, il biossido di azoto e l'ozono.

Nove invece gli inquinanti che hanno rispettato i valori stabiliti: monossido di carbonio, biossido di zolfo, benzene, metalli (Pb, As, Cd, Ni), benzopirene e Pm2,5. Lo "sguardo all’aria 2020” offre spunti di riflessione interessanti. Positivi gli effetti dovuti alla riduzione delle emissioni dovute al traffico e al settore industria durante i periodi di lockdown e alle misure di contenimento del contagio da Coronavirus. Penalizzante invece per la qualità dell'aria una meteorologia particolarmente sfavorevole alla dispersione degli inquinanti.

Rispetto al PM10 il confronto con gli anni più recenti (2018 e 2019) evidenzia che le condizioni meteo-climatiche del 2020 hanno inciso in modo negativo sui valori di particolato: purtroppo la riduzione delle attività antropiche, dovuta proprio alle misure di contenimento del COVID-19, non è stata sufficiente a compensare gli effetti della meteorologia su questo inquinante, che ha un’origine complessa in termini di sorgenti emissive e meccanismi di formazione secondaria in atmosfera. 

Il numero di giorni favorevoli all'accumulo del Pm10 è stato di 123 giorni, il valore più elevato degli ultimi cinque anni. Le criticità più accentuate? A novembre e a gennaio. Il valore limita annuale del Pm10 è stato superato nel 2020 nella sola stazione di Torino Grassi, cosa che non si era verificata nel 2018 e nel 2019. Tra i parametri meteorologici spicca la piovosità media del 2020, risultata essere sotto la media del periodo 2010-2019 sia in termini di precipitazioni totali (838 contro 1078 mm) che per numero di giorni piovosi (69 contro 82).

Va detto però che i dati dello scorso anno sono significativamente migliori rispetto a quelli del 2017, l’anno più prossimo con condizioni meteo paragonabili al 2020. Netti miglioramenti sono stati osservati sull’NO2 dove la diminuzione del traffico veicolare, che rappresenta la fonte prioritaria di questo inquinante, ha portato riduzioni significative rispetto al 2017 ma anche rispetto agli anni 2018 e 2019.

L'ozono conferma la sua criticità nei mesi estivi su tutto il territorio metropolitano con qualche leggero miglioramento nell’ultimo anno. Monossido di carbonio(CO), biossido di zolfo(SO2), benzene, metalli (Pb, As, Cd, Ni), benzo(a)pirene e PM2,5 hanno rispettato nel 2020, come negli anni precedenti, i valori limite e obiettivo su tutto il territorio metropolitano.

Le serie storiche degli inquinanti, al netto delle condizioni meteo dispersive, certificano l’efficacia delle misure di risanamento adottate nel corso degli anni e evidenziano che la riduzione delle emissioni di carattere straordinario avvenuta nel 2020 ha avuto effetti positivi sulla qualità dell’aria. In particolare è rilevante il fatto che nel 2020 si sia sfiorato il rispetto del valore limite per il biossido di azoto su tutto il territorio, un elemento da ritenersi fra gli inquinanti atmosferici maggiormente pericolosi perché irritante per le mucose e precursore dell’ozono e del PM nei processi fotochimici.

Una bocciatura che arriva a pochi giorni di distanza dall'inchiesta della procura di Torino, che ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di "inquinamento ambientale". Tra i destinatari degli avvisi di garanzia il sindaco di Torino Chiara Appendino ed il Presidente della Regione Alberto Cirio, insieme ai predecessori Piero Fassino e Sergio Chiamparino. Insieme a loro anche gli assessori regionale e comunale all'ambiente Matteo Marnati ed Alberto Unia, oltre ai predecessori Alberto Valmaggia (assessore regionale con Chiamparino) Enzo Lavolta (giunta Fassino), Stefania Giannuzzi ( giunta Appendino).

 

Andrea Parisotto

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium