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Cronaca | 02 aprile 2021, 10:35

Medici e infermieri al lavoro per Pasqua, il responsabile del 118 per l'emergenza Raviolo al mare

Raviolo replica:"Mi trovavo nella mia seconda casa e non ho violato nessuna regola"

Mario Raviolo è stato intervistato il 31 marzo a Loano

Mario Raviolo è stato intervistato il 31 marzo a Loano

Finisce nuovamente nella bufera mediatica Mario Raviolo, il responsabile della maxi emergenza 118 per il Piemonte. E la nuova polemica che lo travolge lo vede abbigliato con costume da bagno e asciugamano rosso sulla spalla a Loano, in provincia di Savona

Raviolo infatti è stato protagonista di un servizio – sulle spiagge vuote per le festività Pasquali, trasmesso dal Tg3 Liguria il 31 marzo scorso alle 19. “E’ un’occasione persa – dice ai microfoni, con il volto coperto dalla mascherina – specie per le attività”. 

Immagini che hanno scatenato molte critiche nel mondo sanitario piemontese, soprattutto alla luce del fatto che il Dirmei, il braccio operativo della Regione nel contrasto al Covid, negli scorsi giorni ha mandato una lettera alle Asl dove chiede di “di mantenere lo stesso standard clinico e assistenziale durante le festività pasquali”. Parole che ieri avevano fatto infuriare i sindacati, dal Nursind, all’Anaao Assomed, al Nursing Up che oggi tornano di nuovo all'attacco: "Veniamo trattati come 'scolaretti indisciplinati' ai quali 'proibire le vacanze' mentre il futuro manager dell’Azienda Zero, dottor Mario Raviolo, viene intervistato dalla Rai al mare".

"Il Dirmei - continuano le organizzazioni sindacali - prima di chiederci di non andare in vacanza dovrebbe fare un po' di analisi al proprio interno, valutare cosa fanno i vertici e quelli che hanno maggiori responsabilità".

La polemica sta tutta nell’opportunità di andare al mare, in piena emergenza sanitaria, non in una violazione delle norme. Raviolo è residente a Savigliano, nel Cuneese, ed è stato immortalato a Loano il 31 marzo. Il Presidente della Liguria Giovanni Toti ha vietato l’accesso alle seconde case dal 1° aprile, quindi da un punto di vista normativo il responsabile della maxi-emergenza non ha violato le regole.

Una posizione sostenuta dallo stesso Raviolo, che si difende così: "Mi trovavo nella mia seconda casa e non ho violato nessuna regola. Sono tornato prima dell'entrata in vigore dell'ordinanza emanata dalla Regione Liguria". "Da mercoledì ero nel mio ufficio: è una polemica pretestuosa" conclude.

"Certi comportamenti non sono consoni se si coprono ruoli così importanti. Se si vogliono assumere certe responsabilità si deve essere in grado di dare messaggi diversi, come quello dell’esempio e la politica su questo ha il dovere di intervenire", commentano Chiara RivettiFrancesco Coppolella, Segretari Regionali di Anaao Assomed e NurSind Piemonte, i sindacati rispettivamente di medici e infermieri.

"All'occhio della telecamera non sfugge nulla. Così capita che per caso in un luogo balneare venga intervistato il signor Raviolo che non è un villeggiante qualsiasi", commentano Raffaele Gallo, Presidente Gruppo Pd Consiglio Regionale Piemonte, e Paolo Furia, Segretario Pd Piemonte. "Nonostante le sue giustificazioni, che non convincono, ci chiediamo perché sia in vacanza chi dovrebbe coordinare un'emergenza stando sul posto, insieme a coloro che con spirito di abnegazione in questi giorni di Pasqua forse non vedranno nemmeno i familiari. Una pessima figura per la Regione. Non ci sono scuse. Cirio si adoperi per gestire questa fase di emergenza che purtroppo porta il Piemonte in zona rossa e per il piano vaccinale a partire dalle persone fragili che ancora oggi aspettano il loro turno".

"Pretendiamo una parola chiara da parte dell'assessore alla Salute Icardi. Non possono tacere per sempre. Cosa ne pensano? Intendono prendere provvedimenti?", il commento dei consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle. "Quella andata in onda ci sembra un'immagine inopportuna, irrispettosa nei confronti del personale sanitario a cui si chiedono sempre più sacrifici e di tutti i cittadini piemontesi. I sanitari in corsia, zitti e muti ed i dirigenti nominati dalla politica al mare? Tutto ciò è inaccettabile. Pretendiamo risposte, dalla Giunta".

"Essere operativi significa stare sul territorio. Quando questo non accade, almeno bisognerebbe evitare di rilasciare dichiarazioni televisive da una località di mare", ha invece detto il capogruppo dei Moderati in Regione, Silvio Magliano

 

Cinzia Gatti e Antonia Gorgoglione

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