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Economia e lavoro | 08 aprile 2021, 08:30

Torino-Piemonte World Food Capital, la testimonial Marta Bassino: "Il nostro territorio può crescere partendo dalla qualità"

"Mio fratello alleva pecore e mucche: esperienze come la sua devono essere valorizzate perché sono loro che fanno andare avanti la nostra terra. Questo progetto sicuramente li favorirebbe"

"Mio fratello alleva pecore e mucche: esperienze come la sua devono essere valorizzate"

"Mio fratello alleva pecore e mucche: esperienze come la sua devono essere valorizzate"

Creare una cabina di regia che metta a sistema tutti gli attori della filiera del cibo – dall’industria all’agricoltura, dalla formazione alla ricerca, dalla cultura al commercio, dall’artigianato alla ristorazione, dal commercio all’ospitalità – e che trasformi il Piemonte nella Capitale Mondiale del Cibo. E’ questo l’obiettivo del Comitato Promotore Torino- Piemonte World Food Capital, che vuole coinvolgere gli abitanti delle otto province piemontesi per dare voce ai singoli territori: a parlarne l'ambasciatrice Marta Bassino.

- Nelle scorse settimane è stato lanciato il Comitato Promotore Torino-Piemonte World Food Capital, che vuole trasformare la nostra regione nella Capitale Mondiale del Cibo. Ambasciatrice del progetto sei tu, Marta Bassino. Come sei entrata in contatto con questa realtà e cosa ti ha spinto a sostenerla?

Marta Bassino: sono stata contattata da Federico Ferrero per diventare testimonial del progetto: mi è piaciuto molto e ho deciso di farne parte. E’ una bellissima iniziativa da portare avanti: spero veramente possa portare in alto il nostro Piemonte.

- Il Piemonte, tranne la zona delle Langhe, negli ultimi anni è stato in fase di declino economico e sociale, con giovani spesso costretti ad andare all’estero per avere un’opportunità. Perché è importante per loro un progetto come Torino-Piemonte World Food Capital?

Marta Bassino: E’ un'iniziativa che vuole valorizzare il nostro territorio e quindi può creare molte opportunità occupazionali, soprattutto per i giovani. Piuttosto che andare all’estero potrebbero studiare e lavorare in Piemonte.  

- Su Change.org è stata lanciata la raccolta firme che chiede alle istituzioni locali e nazionali di sostenere economicamente con i fondi europei Torino-Piemonte World Food Capital. Perché è essenziale che ciò avvenga?

Marta Bassino: Io penso che questo progetto abbia bisogno di essere sostenuto perché è molto bello e andrebbe a favorire e valorizzare il nostro territorio.

- Marta tu non sei l’unica eccellenza in famiglia. Tuo fratello Matteo di 25 anni alleva a Borgo San Dalmazzo, nel Cuneese, 250 pecore sambucane e produce formaggi e carne di qualità. Proprio grazie ad attori come lui il Piemonte può diventare la Capitale Mondiale del Cibo.

Marta Bassino: Mio fratello, nel suo piccolo, alleva pecore e mucche: esperienze come la sua devono essere valorizzate perché sono loro che fanno andare avanti la nostra terra. Questo progetto sicuramente li favorirebbe.

- Tu, come vincitrice della Coppa del Mondo di slalom gigante 2021, sei ambasciatrice del tuo territorio nel mondo. Quelle che vuole essere anche Torino- Piemonte World Food Capital. Quali possono essere le ricadute positive sulla regione, anche e soprattutto in un’ottica futura?

Marta Bassino: Il nostro sistema potrebbe crescere - così come l'economia svilupparsi - partendo dalla qualità del cibo, del territorio, dell’agricoltura e allevamento. Sono le cose di qualità che fanno la differenza: Torino-Piemonte World Food Capital potrebbe portare beneficio a tutti quanti.

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