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Economia e lavoro | 08 giugno 2021, 16:45

Torino Area di crisi complessa, l'appello dei sindacati: "Si uniscano le risorse a quelle del Recovery Fund"

Cigl, Cisl e Uil provinciali: "Bisogna ridare alla città maggiori prospettive, soprattutto per automotive e aerospazio

operaio che lavora

Dai sindacati torinesi una spinta per l'utilizzo dei fondi in arrivo dal Governo e dall'Europa

Alcune risorse erano già in arrivo (o quantomeno all'orizzonte), le altre sono figlie di questa crisi emergenziale terribile legata alla pandemia da Covid-19. Ma la somma tra Area di crisi complessa e Recovery fund - declinato nella sua versione italiana di Pnrr - potrebbero rappresentare un'occasione più unica che rara per rilanciare il tessuto economico torinese e dargli una prospettiva, un futuro concreto.

L'appello dei sindacati torinesi, in questo senso, è di unire le forse e le risorse, non sprecando l'opportunità. "L'accordo di programma rappresenta il primo vero momento di operatività del percorso legato al riconoscimento di Torino (e una parte dell'area Metropolitana) come Area di crisi complessa - dicono Federico Bellono (Cgil Torino), Cristina Maccari (Cisl Torino-Canavese) e Maria Teresa Cianciotta (Uil Torino) -. Sarà importante avere idee e progetti per ridare a Torino maggiori prospettive, in due settori centrali come l'automotive e l'aerospazio che, se ben collegati alle risorse del Revovery Fund, possono generare ricadute non solo sulla Regione ma anche sull'intero territorio nazionale".

"Dovranno essere privilegiati i progetti che porteranno maggiore occupazione: solo il lavoro di qualità potrà garantire sviluppo e futuro a una città che da troppi anni non ha una visione, ma ha una storia industriale e un presente di innovazione che devono essere valorizzati - proseguono i rappresentanti delle tre sigle -. Legare le risorse dell'area di crisi a quelle del PNRR è fondamentale per realizzare investimenti consistenti e duraturi. Bisogna, però, fare in fretta, non ci si può  permettere il lusso di perdere altro tempo. La deliberazione della Giunta risale a dicembre 2018: sono già passati 2 anni e mezzo. Anche perché, nel frattempo, la pandemia ci ha ricordato un importante lezione: il fattore tempo è una variabile decisiva che può cambiare irrimediabilmente scenari e prospettive. Inoltre, occorrerà avere in tempo reale da Invitalia le indicazioni sui contenuti che saranno via via presentati, per valutare se corrispondono agli obiettivi e alle ambizioni dell'Accordo di Programma".

Con l’approvazione del Progetto di riconversione e riqualificazione industriale da parte del Mise, siamo giunti a un traguardo istituzionale importante, il coronamento di un percorso di forte progettualità per la nostra Città iniziato nel 2019", ha commentato Giorgio Marsiaj, Presidente dell’Unione Industriale di Torino. "È un passo determinante, che aspettiamo da tempo: l’Unione Industriale ha partecipato a questo processo dalla cabina di regia, lavorando fianco a fianco con gli altri attori del territorio in uno straordinario esempio di collaborazione tra pubblico e privato, per cui ringraziamo tutti. In questo scenario, l’Unione Industriale è fortemente e direttamente impegnata perché il coinvolgimento e le ricadute sulle aziende siano rapide, effettive e consistenti”.

Massimiliano Sciullo

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