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Scuola e formazione | 10 giugno 2021, 17:55

Maturità, nel Torinese aumentano i candidati: sono 17.695

In città e provincia +2,78% rispetto all'anno scorso. Priorità alla scuola detta le richieste per una ripartenza sicura del prossimo anno scolastico

Maturità, nel Torinese aumentano i candidati: sono 17.695

Rispetto allo scorso anno scolastico nelle scuole statali e paritarie del torinese si registra un aumento del 2,78% dei candidati che sosterranno l'esame di Maturità, complessivamente 17.695 a fronte dei 17.216 del 2020. Nel dettaglio ci sono 17.259 maturandi interni e 436 esterni, contro i 16.752 interni e i 464 esterni dell'anno passato.

Sedici i maturandi che studiano in carcere, mentre lo scorso anno erano stati sette. Anche quest'anno nessuno in ospedale. Quasi invariato il numero delle commissioni, 429, 4 in più del 2020.

Intanto, con una lettera indirizzata al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Fabrizio Manca, al Prefetto di Torino Claudio Palomba e all'Assessora Regionale all’Istruzione Elena Chiorino, l'associazione Priorità alla Scuola Piemonte fa il punto sull'anno scolastico che si sta chiudendo, il secondo dell'era Covid, sottolineando la necessità di affrontare e risolvere 7 questioni, in vista della ripresa di settembre.

"Siamo giunti al termine di un difficile anno scolastico, che ha segnato soprattutto gli studenti del secondo e il terzo anno delle scuole secondarie di primo grado (medie) e delle scuole secondarie di secondo grado, che nemmeno alla fine dell’anno, quando è stato riaperto tutto, sono riuscite a rientrare al 100% in presenza", si legge nella missiva. "La pandemia, e la sua gestione, ha impattato in maniera devastante sui giovani, comprimendo alcuni dei loro diritti fondamenti, mettendo in pericolo non solo il solo diritto all’istruzione, ma anche lo stesso diritto alla salute, intesa come salute psicofisica e non esclusivamente come diritto a non ammalarsi di Covid".  

"Nel corso di quest’ultimo anno scolastico si sono susseguiti gli annunci spesso smentiti, dall’adeguamento del sistema dei trasporti, alla garanzia di un efficace tracciamento atto a garantire la massima frequenza a scuola, fino alla promessa mancata di un prolungamento dell’anno scolastico, finalizzato al recupero di parte dei mesi di presenza persi. Oggi crediamo sia non solo nostro diritto ma anche dovere di cittadine/i chiederVi quali sono i piani che intendete portare avanti per consentire che il prossimo anno scolastico 2021-2022 possa svolgersi serenamente e dignitosamente per gli studenti, le studentesse e tutto il personale scolastico"

"A tal fine - evidenza Priorità alla Scuola Piemonte - riteniamo che siano 7 i punti fondamentali:

Edilizia scolastica: garantire investimenti nell’edilizia scolastica che possano mettere in sicurezza le strutture esistenti, migliorare la qualità dell’aria e per costruire nuovi spazi più sicuri, adeguati e che possano ospitare tutti gli studenti e le studentesse.  

  1. Distanziamento fisico a scuola: considerata la situazione della maggioranza degli istituti superiori nella nostra regione, che non hanno mai potuto rientrare al 100% a causa delle dimensioni delle aule, riteniamo indispensabile, se non verranno attuati gli interventi di cui al punto precedente, per un rientro in presenza,  al 100% in tutti i plessi, proporre a Governo e Cts di annullare la restrizione del distanziamento di un metro da bocca a bocca, considerando che la campagna vaccinale degli adulti e dei soggetti fragili sarà alla fine dell’estate ad uno stadio molto avanzato se non completata. 

Trasporto pubblico locale: qual è la situazione attuale del trasporto pubblico, in particolare quello scolastico, e quali progetti sono stati progettati per garantire una ripartenza sostenibile a settembre? 

  1. Organici scolastici: ribadiamo, ancora una volta, l’esigenza di assumere un maggior numero di docenti e ATA per eliminare definitivamente le cosiddette “classi pollaio”, al fine di garantire una didattica migliore e una maggiore sicurezza sanitaria, investendo al contempo sugli spazi dedicati alle scuole. 

  1. Calendario scolastico: la rimodulazione del calendario scolastico è stata annunciata sia dal Presidente Draghi in sede di insediamento sia dallo stesso Presidente di regione Cirio al momento della prolungata chiusura delle scuole medie piemontesi. Sarebbe stata una delle modalità più efficaci e ovvie per garantire un parziale recupero delle attività in presenza. Nei fatti questa soluzione non è stata messa in atto né si suppone ci sia l’intenzione di farlo per l’anno a venire, vorremmo capire se come rappresentanti territoriali del Governo e del Miur e come titolari dell’Assessorato all’Istruzione spingerete ad una ipotesi di revisione del calendario scolastico a livello nazionale e regionale. 

  1. Protocolli per casi positivi e quarantene: questo aspetto si è rivelato assai discriminante per le scuole rispetto a tutti gli altri settori lavorativi: con un solo caso positivo, infatti, tutta la classe viene messa in quarantena. Riteniamo sia doveroso superare questo protocollo, prevedendo, ad esempio, la possibilità di far fare tamponi rapidi ai/alle compagni/e di classe e ai docenti e, in caso di negatività, di poter tornare a scuola, così come avviene negli altri settori lavorativi. A tal fine riteniamo inoltre che sia opportuno prendere in considerazione l’utilizzo di tamponi salivari rapidi. A nostro avviso, sarebbe più efficace concentrare forze e risorse sul contact tracing, piuttosto che su screening a campione, come avvenuto con il progetto Scuola Sicura sviluppato dalla Regione.      

  1. La pratica delle scienze motorie a scuola è stata gravemente compromessa in questo anno e mezzo di Covid. É importante ricordare che il diritto alla salute si tutela anche garantendo una costante ed accessibile attività fisica a tutta la popolazione: non dimentichiamo che per moltissimi ragazzi e ragazze la scuola è l’unico luogo dove praticare attività fisica. Chiediamo che i protocolli siano uniformati senza lasciare spazio alcuno all’autonomia scolastica e alle decisioni arbitrarie dei docenti e dei dirigenti scolastici, come invece avvenuto quest’anno e che sia consentito svolgere attività motoria all’interno delle palestre scolastiche senza l’uso della mascherina, come avvenuto nella pratica dello sport agonistico".

    L'anno scolastico finisce domani, ma per il prossimo bisogna iniziare a lavorare già ora per una ripartenza in sicurezza, conclude Priorità alla Scuola.

redazione

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