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Scuola e formazione | 08 agosto 2021, 15:02

Torino: prima della campanella, a scuola suona l'allarme per i bidelli. Manca oltre un lavoratore su due

Secondo i dati della Uil-scuola, a fronte di 1030 posti disponibili, saranno immesse in ruolo solo 437 persone. In Piemonte la situazione è simile (2055 posti e 858 immissioni in ruolo)

persona in primo piano con mascherina di fronte a un'aula scolastica vuota

Allarme per la carenza di organici nelle scuole torinesi e piemontesi

Prima della campanella, nelle scuole torinesi suona l'allarme per i bidelli. Il cosiddetto personale "Ata". Nelle scorse ore, infatti, il Miur ha comunicato il contingente di immissione in ruolo. Si tratta di 12.193 posti a livello nazionale, a fronte però di una disponibilità di 24 000.

Questa dotazione consente una copertura di appena il 40%, che si riflette quasi alla virgola sia a livello regionale che cittadino: in Piemonte, a fronte di una disponibilità di 2055 posti, il contingente autorizzato per le immissioni in ruolo è di 858 persone e solo nella città di Torino, a fronte di una disponibilità di 1030 posti, le immissioni in ruolo autorizzate sono soltanto 437, poco più del 40% appunto.

"È inaccettabile che l’Amministrazione, a fronte di una già nota carenza organica

aggravata dall’attuale crisi pandemica, sociale ed economica, pensi di risolvere il

problema senza un piano credibile di stabilizzazione del precariato - commenta Diego Meli, segretario generale di Uil Scuola Piemonte -. Ancora più grave è la soppressione dell’organico cosiddetto Covid, che sarà sostituito da budget finanziari che verranno erogati alle singole scuole con l’obiettivo di assumere temporaneamente personale per tamponare l’emergenza solo fino al 30 dicembre 2021. Tutto ciò certamente andrà ad incidere sulla sicurezza della comunità educante tutta. Chiediamo al Ministro e al Governo di investire realmente sulla scuola e sul personale Ata".

Massimiliano Sciullo

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