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Economia e lavoro | 06 settembre 2021, 07:00

Le api ronzano di meno per colpa del clima pazzo: in Piemonte sparito un vasetto su quattro

L'allarme di Coldiretti Piemonte: "Le risorse stanziate dal Sostegni bis non bastano"

barattolo di miele

Cala la produzione di miele in Piemonte: colpa del clima impazzito

Il clima pazzo sconvolge la natura con l’addio ad un vaso di miele Made in Italy su quattro per il crollo di circa il 25% della produzione nazionale in un 2021 segnato in media da quasi due eventi estremi al giorno tra siccità, bombe d’acqua, violente grandinate e gelo che hanno compromesso pesantemente la vita delle api. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla base dei dati della banca dati dell’European Severe Weather Database (Eswd).

L’andamento climatico anomalo con l’inverno bollente, il gelo in primavera ed una estate divisa tra caldo africano, siccità e violenti temporali hanno distrutto le fioriture e creato gravi problemi agli alveari con le api che non hanno la possibilità di raccogliere il nettare. E il fenomeno riguarda anche il Piemonte: secondo l'allarme di Coldiretti, nella nostra regione le anomalie del meteo e, soprattutto, le gelate di inizio aprile hanno colpito le piante in piena fioritura con pesanti conseguenze sul raccolto di miele mentre la pioggia ed il forte vento hanno ulteriormente ostacolato l’attività di bottinatura delle api.

In particolare, a farne le spese è il miele d’Acacia, ma in primavera sono gelate anche le piante di ciliegio in piena fioritura, il tarassaco, il tiglio ed il castagno in fase di germogliamento.  “Il risultato è un raccolto di miele che quest’anno sarà ben al di sotto degli standard quantitativi passati, anzi tra i più bassi degli ultimi decenni, ma di elevata qualità – spiegano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e il delegato confederale Bruno Rivarossa -. Le difficoltà delle api sono un pericolo grave per la biodiversità considerato che questi insetti contribuiscono all’impollinazione. Con una produzione in calo, il rischio è ora che venga incrementato ulteriormente l’arrivo massiccio di miele dall’estero che, spesso, di miele ha ben poco. A far, infatti, concorrenza al miele Made in Piemonte non è solo la Cina, ma anche l’Est Europa da cui proviene una gran quantità di miele a basso costo e che non rispetta i nostri standard qualitativi. Per questo ai consumatori ricordiamo di leggere con attenzione l’etichetta, poiché l’indicazione d’origine è obbligatoria per il miele, e di privilegiare gli acquisti presso i punti di vendita diretta in azienda o nei mercati Campagna Amica”.

Con il decreto Sostegni bis sono stati ottenuti per il settore apistico cinque milioni di euro per fornire un aiuto economico agli apicoltori che hanno subito pesanti danni a seguito delle brinate, gelate e grandinate eccezionali nei mesi di aprile, maggio e giugno 2021. “Le risorse stanziate però non risultano sufficienti – concludono - rispetto ai danni subiti dal settore apistico durante il 2021 per effetto degli eventi climatici anomali”.

Massimiliano Sciullo

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