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Politica | 19 novembre 2021, 18:32

Infanzia, si accende la polemica Furia-Caucino: dalla nomina dell'assessore al 'modello' che non piace al Pd

L'assessore piemontese scelta come rappresentante delle Regioni nel nuovo gruppo di lavoro nazionale sulla tutela dell'infanzia. Ma i dem non ci stanno: non è stata voluta dal ministro Orlando"

L'assessore Chiara Caucino

L'assessore Chiara Caucino

"Il Pd, socio fondamentale di questo Governo, non accetterà mai che il 'modello Piemonte' che ha in mente l'assessore regionale leghista Chiara Caucino diventi modello nazionale". Con questa affermazione, il segretario regionale dem del Piemonte, Paolo Furia, accende la polemica con l'assessore regionale Chiara Caucino, che risponde per le rime.

Tutto nasce dalla nomina di Caucino a rappresentante delle Regioni nel nuovo gruppo di lavoro nazionale sulla tutela dell'infanzia. Stamattina l'annuncio della Lega e i ringraziamenti di Caucino in un comunicato, dove la nomina veniva attribuita al ministro Andrea Orlando, circostanza poi puntualizzata dal Pd.

"Sono grata e orgogliosa di questa nomina e ringrazio il Ministro e i colleghi della Commissione Politiche sociali per aver individuato la mia figura quale referente nazionale in rappresentanza di tutte le Regioni dell’organismo", aveva commentato Caucino. "Innanzitutto si tratta di una grande soddisfazione personale, in quanto significa che il lavoro che stiamo portando avanti in Piemonte a difesa dei minori è apprezzato anche a livello governativo, segno della bontà dello stesso". 

"In realtà - aveva ribattuto la consigliera regionale Monica Canalis del Pd, in linea con il suo segretario Furia - non è il Ministro Orlando che ha scelto Caucino. Questi incarichi sono distribuiti con criterio spartitorio tra partiti. La verità è che il Ministro si è limitato a effettuare la nomina, su indicazione delle Regioni. Ancora una volta Caucino semina confusione, col solo scopo di cercare di accreditarsi fuori dai confini regionali".

"Il mio obiettivo, ora", aveva poi proseguito Caucino, "sarà quello di portare, anche a livello nazionale, la visione e il modello Piemonte nella tutela dei minori, creando le condizioni per garantire a tutti, a livello globale, l’accesso ai servizi essenziali, nel rispetto dei diritti dei bambini e dei ragazzi".

Un'affermazione che ha di nuovo scatenato la reazione di Furia. "Il 'modello Piemonte'", ha detto, "ricorda lo slogan 'allontanamento zero' di Caucino, con il quale l'assessore intendeva svilire tutte quelle azioni forme di tutela nei confronti dei minori che talvolta possono essere resi necessari da condizioni di difficoltà".

Alle parole dei due esponenti dem, Caucino ha nuovamente risposto: "Sono sconcertata e per certi versi stupita di come un ringraziamento istituzionale al Ministro Orlando che - piaccia o meno al segretario Furia - ha firmato il decreto in cui vengo inserita e quindi nominata a far parte del nuovo gruppo di lavoro nazionale a tutela dei minori in rappresentanza delle Regioni, possa aver provocato una tale reazione scomposta all’interno del Partito Democratico. E’ evidente che i meccanismi che hanno portato alla mia designazione, ratificata, sottolineo, come da prassi, dal Ministro, rispondono alle normali logiche della politica".

 

Daniele Angi

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