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Economia e lavoro | 06 dicembre 2021, 10:40

In Piemonte nascono le Academy della formazione professionale per “far incontrare competenze e fabbisogni delle aziende”

Istituzioni, imprese, agenzie formative, associazioni di categoria e sindacati insieme per favorire nuovi inserimenti e riqualificazioni. L'assessore regionale al lavoro Chiorino: “Una autentica rivoluzione”

conferenza academy della formazione professionale

In Piemonte nascono le Academy della formazione professionale

Far incontrare le competenze professionali e i fabbisogni delle aziende”: è questo l'obiettivo principale delle Academy promosse dalla Regione Piemonte in collaborazione con le stesse imprese, con le agenzie formative, le associazioni di categoria e i sindacati.

Il progetto prevede lo sviluppo di un nuovo sistema di formazione professionale, studiato su misura in base alle esigenze dei vari distretti locali, in grado di favorire nuovi inserimenti lavorativi e riqualificazione: non più singoli corsi calati dall'alto ma una vera e propria pianificazione strategica con la partecipazione di tutti gli stakeholder.

14 milioni di euro come primo stanziamento

Il primo passo prevede lo stanziamento, già sbloccato, di 14 milioni di euro ripartiti nel settore della mobilità sostenibile a Torino (9 milioni) e in quello dell'abbigliamento e del tessile in quel di Biella (5 milioni): “Sono molto emozionata - ha commentato entusiasta l'assessore regionale al lavoro Elena Chiorino – perché si tratta di un cambio di passo, se non di una vera e propria rivoluzione, della formazione in Piemonte. Tutti gli ambiti selezionati sono strategici e per questo voglio ringraziare chi ha collaborato con noi a questo progetto condividendone le finalità: prossimamente ci occuperemo anche di commercio e terzo settore, strada facendo declineremo l'iniziativa in tutti i distretti rendendo le Academy funzionali ai territori”.

Flessibilità e territori

A rendere ancora più interessante il progetto c'è l'evidenza dei dati: su 222mila assunzioni programmate dalle imprese, infatti, nel 31% dei casi si sono riscontrate difficoltà nel reperimento di operai specializzati e tecnici, spesso per mancanza di candidati o difetti di competenze: “Presenteremo - ha sottolineato il direttore regionale a formazione e lavoro Arturo Faggio – un'offerta molto flessibile e orientata ai territori con l'obiettivo di ridurre il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro; tutto questo anche grazie al coinvolgimento dei centri per l'impiego, delle aziende e delle agenzie”.

Il concetto di formazione - ha aggiunto il presidente di Confindustria Piemonte Marco Gay – ci è molto caro e attraverso la partnership efficiente ed efficace tra pubblico e privato non lasceremo indietro nessuno”.

Marco Berton

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