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Economia e lavoro | 08 gennaio 2022, 13:15

Turismo, il nuovo anno nella morsa dell'incertezza: a Torino e in Piemonte salta tutto

Annullamenti tra l'80 e il 100%. Coppa (Ascom): "Siamo di fronte a segni di reale cedimento". Borio (Federalberghi): "Paghiamo spese e tasse senza lavoro"

sciatore sulle piste

La neve durante le Feste non basta a salvare la stagione del turismo torinese e piemontese

È stagione di neve, ma è la pioggia - purtroppo - a essere battente: quella degli annullamenti delle prenotazioni, che negli ultimi giorni stanno mettendo in ginocchio il turismo torinese e piemontese. A denunciarlo sono Ascom e Federalberghi, che quantificano tra l'80 e il 100% la quantità di prenotazioni mandate a monte tra alberghi, agenzie di viaggi, guide turistiche e trasporti privati con conducente. "Siamo allo spasimo servono misure urgenti e non i soliti ristori. Rischio chiusure con pesanti ricadute sul’indotto”.

Sono due anni che il turismo è  bloccato, non è mai ripartito se non con brevi e incerte parentesi. Le nostre imprese lanciano segnali reali di cedimento - dichiara Maria Luisa Coppa, presidente Ascom Confcommercio Torino e provincia -. Il comparto del turismo pagherà nei prossimi due tre mesi in prezzo altissimo a causa dell’incertezza e dell’emergenza sanitaria. L’annuncio di cassa integrazione potrà sanare solo in parte ma servono misure strutturali di sostegno e rilancio al settore".

Il timore dei prossimi tre mesi: la neve non basta

I prossimi tre mesi saranno un periodo pessimo anche per il presidente di Federalberghi Torino Fabio Borio. “ Registriamo stanchezza degli imprenditori in più paghiamo Imu e spese vive senza lavoro”. E lancia allarme anche Monica Gnocchi, presidente Gia Piemonte: "L'incertezza sugli eventi ha provocato oltre il 60% di annullamento di visite in città e dintorni. Pochi turisti soprattutto italiani.  Fino all’Epifania francesi austriaci e svizzeri, ma in auto e con una permanenza molto breve. Ora vuoto assoluto”. Anche il turismo della neve ha visto un certo movimento nel periodo natalizio grazie quasi esclusivamente alle seconde case e ora nutre profonda preoccupazione per le settimane future.

Allarme condiviso da Gabriella Aires, presidente Fiavet Piemonte che parla di effetti devastanti per tutto indotto dai trasporti ai negozi vicino a luoghi attrattivi per il turismo: ”Siamo al 100% del blocco trasporti per turisti e comitive. Speravamo che con la terza dose vaccinale si potesse tornare ad un po’ di normalità ma non è così".

Il buio dei locali

Ricordiamo - conclude la presidente Coppa - che da due anni sono chiuse discoteche e sale da ballo. Legato al mondo del turismo è dell’intrattenimento vi è un corollario di imprese, dalle lavanderie aziendali (molte sono nella zona di San Mauro) ai grossisti del settore alimentare e benessere che pagano un prezzo altissimo per la pandemia, con ristori assolutamente inadeguati”.

Massimiliano Sciullo

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