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Politica | 25 gennaio 2022, 10:07

Gli ambasciatori del Consiglio a scuola di diritti umani

Un gruppo di giovani dell’istituto superiore Lagrangia di Vercelli ha ascoltato gli interventi sul tema dei diritti umani e civili svolti dal difensore civico della Regione Piemonte Paola Baldovino, dalla garante regionale dell’infanzia e dell’adolescenza Ylenia Serra e dal garante regionale delle persone detenute Bruno Mellano. A introdurre l’incontro è stata la consigliera Sara Zambaia

Gli ambasciatori del Consiglio a scuola dei Diritti umani

Gli ambasciatori del Consiglio a scuola dei Diritti umani

Il progetto “Ambasciatori del Consiglio regionale del Piemonte” entra nel vivo. Ieri pomeriggio ha preso il via il primo incontro formativo online per gli studenti che hanno aderito all’iniziativa. Un gruppo di giovani dell’istituto superiore Lagrangia di Vercelli ha ascoltato gli interventi sul tema dei diritti umani e civili svolti dal difensore civico della Regione Piemonte Paola Baldovino, dalla garante regionale dell’infanzia e dell’adolescenza Ylenia Serra e dal garante regionale delle persone detenute Bruno Mellano. A introdurre l’incontro è stata la consigliera Sara Zambaia, vicepresidente del Comitato regionale per i diritti umani e civili, che ha spiegato ai ragazzi la composizione, il ruolo e le funzioni del Comitato. “Si tratta dell’unico organismo di questa natura all’interno delle regioni italiane ed è per questo che interveniamo per promuovere la  sensibilizzazione e la difesa dei diritti anche a livello internazionale”, ha spiegato Zambaia. “Per ogni anno di attività promuoveremo un macro tema su cui lavorare e il 2022 sarà incentrato sui diritti delle donne nel mondo, benché sia nostra intenzione affrontare anche temi di tipo territoriale, a partire dalla disabilità”.

A illustrare le caratteristiche dell’istituto della difesa civica è stata Paola Baldovino, difensore civico regionale: “il Difensore civico della Regione Piemonte è un organo di garanzia, purtroppo ancora non sufficientemente conosciuto dalla collettività, preposto alla tutela  degli interessi e dei diritti dei cittadini in caso di omissioni, ritardi, inefficienze o abusi da parte della pubblica amministrazione regionale, sollecitando e suggerendo la soluzione del problema. E' inoltre garante per il diritto alla salute, nonché del principio di non discriminazione e delle pari opportunità delle persone. Partecipa, insieme con la Regione, ad attività e iniziative  di prevenzione e contrasto alla violenza di genere".

Ylenia Serra, garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza ha invece spiegato in che cosa si sostanzia la sua attività per la promozione e la conoscenza dei diritti di bambini e ragazzi: “oltre a partecipare a tavoli di lavoro e a sostenere iniziative specifiche, la garante risponde alle segnalazioni individuali che riceve e, attraverso il singolo caso, può portare all’attenzione delle istituzioni problematiche di carattere generale. Negli ultimi tempi molte segnalazioni hanno riguardato le relazioni famigliari e l’affidamento dei minori, oltre a quelle collegate all’emergenza sanitaria, inerenti ad esempio alle problematiche del diritto allo studio”.

Una panoramica sulle diverse restrizioni delle liberta personali, sul ruolo della pena e sulle tipologie di istituzioni penitenziarie esistenti è stata svolta da Bruno Mellano, garante regionale delle persone detenute: “il carcere intercetta oggi in gran parte il disagio legato a marginalità, disagio mentale, immigrazione, droga ed è uno strumento essenziale per incidere su queste situazioni con l’obiettivo del reinserimento del detenuto nella società, secondo le finalità della pena espresse dal dettato costituzionale. Il garante ha un potere di “moral suasion” sollecitando l’attenzione pubblica e delle istituzioni sulle principali criticità e sui problemi dei detenuti, che poi è il modo per affrontare davvero anche la questione della sicurezza sociale. Sottolineo come il Piemonte sia l’unica regione italiana a potersi avvalere in tal senso anche di una rete di garanti comunali, 12, presenti in ogni città sede di carcere”.

Alla luce di quanto appreso nel corso dell’incontro e delle loro ricerche, gli studenti realizzeranno un progetto che potrà dare loro la patente di “Ambasciatori del Consiglio regionale”. In particolare le classi quarte dell’istituto Lagrangia di Vercelli lavoreranno sul tema delle fragilità, lanciando un messaggio positivo  attraverso l’esempio di personaggi del passato e del presente che partendo da condizioni difficili hanno raggiunto obiettivi importanti. Le classi terze lavoreranno sul tema della violenza contro le donne, partendo dalla vicenda personale e artistica della pittrice Arthemisia Gentileschi. Gli studenti dell’istituto Virgilio Donadio di Dronero approfondiranno invece la conoscenza della Dichiarazione universale dei diritti umani e in particolare i primi due articoli sulla pari dignità e l’uguaglianza.

Rivolta agli allievi del triennio delle scuole superiori, l’iniziativa Ambasciatori del Consiglio regionale, che ha visto il Consiglio regionale del Piemonte quale prima Assemblea legislativa italiana a proporla, rientra nei Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (Pcto) e consente di acquisire crediti formativi.

Comunicato Stampa

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