Con la Primavera alla Reggia i Giardini della Venaria Reale torneranno a presentare una vera e propria esplosione di colori e profumi con l’avvio delle fioriture dei ciliegi, dei peri e dei meli: uno spettacolo da non perdere per gli amanti della natura e della bellezza. In particolare, dopo il grande successo di pubblico dell’edizione All’ombra dei ciliegi in fiore 2025, che ha visto l’ingresso di oltre 105 mila visitatori in sole due settimane per ammirare la meraviglia dei ciliegi fioriti, la Reggia celebra il rigoglioso ritorno dei petali rosa anche quest’anno con un ricco programma di iniziative tra il 21 marzo e il 6 aprile (date indicative), proponendo molteplici attività legate alla natura, alla musica, al divertimento e alla convivialità, con la novità "Una sera sotto i ciliegi in fiore" (aperture serali straordinarie) per vivere un’esperienza completamente nuova e diversa.
Collaborazione con il MAO
Inoltre, in collaborazione con il MAO – Museo di Arte Orientale di Torino, sabato 21 e domenica 22 marzo si proporranno eventi legati alla tradizione culturale giapponese reinterpretata in chiave contemporanea e contestualizzata nei Giardini della Reggia, in cui la fioritura dei ciliegi diventa occasione di incontro e di ascolto, capace di favorire il dialogo con il paesaggio e con il tempo presente. In occasione della scenografica fioritura, i Giardini saranno visitabili anche il lunedì, consueto giorno di chiusura, e tutti i giorni dalle ore 19 fino alle 23 con aperture serali straordinarie per offrire al pubblico uno spettacolo eccezionale ed unico in Italia, quando i cento alberi fioriti saranno illuminati da altrettante luci, creando uno scenario magico degno dei suggestivi yozakura durante la celeberrima hanami giapponese (la secolare tradizione romantica orientale dell’ammirazione dei ciliegi fioriti di notte).
Apertura serale
L’apertura prolungata fino alle ore 23 darà al pubblico l’opportunità di trascorrere indimenticabili momenti immersi fra le “nuvole rosa” circondati dalla luce del sole di giorno, dalle calde luci del tramonto, dall’incanto dei colori del crepuscolo e poi dal buio intimo e raccolto della sera.














