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Venaria | 25 febbraio 2026, 16:33

Dal Piemonte all’Etiopia: cultura africana protagonista tra Torino e Venaria

Incontri, workshop e seminari dedicati alla tutela e valorizzazione del patrimonio etnografico e artistico

Foto d'archivio

Foto d'archivio

Torino e Venaria Reale ospitano nel mese di marzo 2026 un importante programma di incontri, workshop e seminari internazionali dedicati al patrimonio culturale africano nei musei, con un focus specifico sull’Etiopia. Gli eventi si inseriscono nell’ambito del progetto Saimp - Strengthening African-Italian Museum Partnerships, iniziativa finanziata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e affidata all’Università di Torino (ente esecutore) con i partner Centro Conservazione e Restauro di Venaria, Università di Milano e Museo delle Civiltà di Roma. Il progetto promuove la co-creazione culturale e il dialogo interculturale tra Italia e Africa e tra diversi Paesi africani. SAIMP mira a rafforzare la cooperazione tra musei, università e istituzioni culturali, favorendo la tutela, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio etnografico e artistico africano, anche in relazione allo sviluppo del turismo e delle industrie culturali e creative.

L’iniziativa coinvolge una rete di otto musei, quattro in Africa orientale e centrale – l’Ethnological Museum dell’Università di Addis Abeba, il National Museum of Ethiopia, l’Uganda Museum e il Musée National de Lubumbashi – e quattro in Italia – il MUCIV-Museo delle Civiltà di Roma, i Musei Reali di Torino, le Residenze Reali Sabaude e il Museo di Antropologia ed Etnografia dell’Università di Torino. Parallelamente, il progetto consolida la collaborazione tra università africane e italiane, tra cui Addis Ababa University, Makerere University, Università di Lubumbashi, Università di Torino e Università di Milano, con l’obiettivo di sviluppare strategie condivise di studio, conservazione e valorizzazione delle collezioni.

I lavori, che vedono la loro apertura ufficiale a Roma presso il MUCIV - Museo delle Civiltà, prevedono due sessioni, la prima a Roma dal 2 al 6 Marzo con un workshop dal titolo “Cataloguing Practices, Digitalization, Provenance and Participatory Research”, e la seconda in Piemonte, ospitata dal Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”.

Il programma torinese partirà con un’anteprima il 26 febbraio 2026 presso il Campus Luigi Einaudi dell’Università di Torino con la Lectio Inauguralis “Il patrimonio culturale africano nei musei: il caso dell’Etiopia”, tenuta dal Professor Alula Pankhurst, membro del Comitato Scientifico del progetto SAIMP. L’incontro, introdotto dalla Professoressa Cecilia Pennacini, coordinatrice scientifica del progetto SAIMP, offrirà una riflessione sul ruolo dei musei nella conservazione e nella reinterpretazione del patrimonio culturale etiope, sottolineando l’importanza del dialogo tra comunità locali, diaspora e istituzioni internazionali.

Dall’8 al 14 marzo 2026, il progetto entra nel vivo con un workshop internazionale ospitato dal Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”, dedicato alla gestione e alla conservazione delle collezioni etnografiche. Per una settimana, professionisti, restauratori, ricercatori e rappresentanti museali italiani e africani lavoreranno insieme alternando sessioni teoriche, visite tecniche e momenti di confronto operativo. Il percorso si svilupperà attraverso tappe significative presso alcune delle principali istituzioni culturali piemontesi – tra cui i Musei Reali di Torino, il Museo Egizio, le Residenze Reali Sabaude, il Castello di Racconigi e il Politecnico di Torino – offrendo un’occasione concreta di scambio di buone pratiche su conservazione preventiva, gestione dei depositi, allestimenti museali e sostenibilità nella cura delle collezioni. Il workshop non sarà soltanto un momento formativo, ma uno spazio di co-progettazione e dialogo professionale, in cui esperienze e metodologie diverse potranno confrontarsi in modo diretto.

Il 12 marzo 2026, sempre al Campus Luigi Einaudi, il progetto si apre alla città con il seminario pubblico “Focus on Ethiopian Art”. Dopo i saluti istituzionali dell’Università di Torino, studiosi ed esperti internazionali approfondiranno la storia e le caratteristiche dell’arte cristiana etiopica, con particolare attenzione alle collezioni conservate in Italia e al periodo gondarino (XVII–XIX secolo). Il seminario offrirà uno sguardo plurale, mettendo in dialogo prospettive accademiche europee e africane e valorizzando il patrimonio custodito nei musei come luogo di incontro tra culture.

Il progetto SAIMP riconosce il patrimonio culturale come bene prezioso per la comunità internazionale e per le comunità locali e diasporiche. I musei diventano così spazi di dialogo interculturale, cooperazione e partecipazione, con particolare attenzione alle giovani generazioni, chiamate a riscoprire una storia e valori culturali condivisi. A conclusione del percorso, il pubblico, i ricercatori e le comunità interessate potranno accedere ai contenuti attraverso una piattaforma digitale che renderà disponibili riproduzioni di oggetti, immagini, documenti e materiali informativi, favorendo una fruizione più ampia e inclusiva del patrimonio.

Comunicato stampa

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