Gaetano Violante si occupa da sempre di finanza e porterà progetti relativi a innovazione e partnership strategiche.
Gli abbiamo chiesto quale sia la sua analisi sulla situazione attuale delle PMI italiane e la loro propensione ad aprirsi ai mercati stranieri.
“In Italia – ci dice- si osserva oggi uno stallo nello sviluppo delle piccole e medie imprese, da sempre struttura portante dell’economia nazionale. Il potenziale di crescita, sia interno sia internazionale, rimane elevato, ma una certa “timidezza imprenditoriale” genera un blocco tecnico e psicologico nell’affacciarsi ai mercati globali, proprio mentre si aprono opportunità significative di arricchimento tecnico, culturale ed economico.
Comprendere le cause di questa esitazione è fondamentale. Oggi esistono strumenti e applicazioni in grado di facilitare la ricerca di nuove opportunità, anche in presenza di limiti strutturali. Tuttavia, è necessario semplificare l’approccio al nuovo scenario imprenditoriale, soprattutto alla luce dei cambiamenti geopolitici e, di conseguenza, geo‑economici.
La ricerca di soluzioni, competenze tecniche e conoscenza scientifica converge in un concetto chiave: la partnership strategica. Essa rappresenta un elemento essenziale per la crescita delle imprese e per lo sviluppo dell’economia di scala. Esistono molteplici modalità di aggregazione tecnica e finanziaria che non richiedono necessariamente il ricorso al credito bancario, ma che si basano su sistemi di ingegnerizzazione del progetto – tecnico e finanziario – e su accordi tra le parti. Ciò che proponiamo noi.”
Secondo lei, perché l’Africa può essere uno sbocco interessante per le PMI italiane?
Risponde Violante:” Con una popolazione destinata a raddoppiare entro il 2050 e un tasso di urbanizzazione tra i più alti al mondo, l’Africa si conferma una delle aree più dinamiche per le piccole e medie imprese italiane. Dalla manifattura leggera all’agroindustria, dall’energia alle tecnologie digitali, il continente offre opportunità crescenti per chi è pronto a investire in innovazione, partnership locali e strumenti finanziari adeguati. Una sfida che molte PMI stanno iniziando ad affrontare con strategie più strutturate e una visione internazionale più matura.
Negli ultimi dieci anni, diversi Paesi africani hanno registrato tassi di crescita superiori alla media globale, attirando investimenti esteri oppure partnership strategiche, grazie a riforme economiche, stabilità crescente e programmi di sviluppo sostenuti da istituzioni multilaterali come World Bank, African Development Bank ed EBRD e altre forme finanziarie, creando fondi di investimento di Venture Capital e Private Equity finalizzate a supportare lo sviluppo economico strutturale. Allo studio anche forme alternative a supporto delle opere infrastrutturali a sostegno della logistica urbana e infrastrutture adeguate.
Per le PMI italiane, tradizionalmente orientate ai mercati europei, l’Africa rappresenta una nuova frontiera: un mercato giovane, in espansione e con una domanda crescente di tecnologie, macchinari, competenze e soluzioni industriali.”
Come affrontare finanziariamente questo mercato?
“Ritengo che per sostenere investimenti in innovazione e internazionalizzazione, le PMI debbano accedere a strumenti finanziari più sofisticati del tradizionale credito bancario.
Le leve oggi più utilizzate - prosegue Violante – sono la Finanza agevolata (Fondi UE, SIMEST, PNRR per l’internazionalizzazione), le Garanzie pubbliche (SACE e Fondo di Garanzia PMI per ridurre il rischio), Strumenti multilaterali (finanziamenti e garanzie di World Bank, IFC, AFDB, EBRD), Finanza alternativa (minibond, crowdfunding, invoice trading) e Blended finance (combinazioni di capitale, garanzie per progetti in Paesi emergenti).
Questi strumenti permettono alle PMI di affrontare mercati complessi con maggiore
sicurezza, riducendo l’esposizione finanziaria e facilitando investimenti in tecnologia,
formazione e presenza locale.”
La Violante & Partner si occupa proprio di ingegnerizzazione dei progetti e di sostegno finanziario alle imprese.
Lei ha scelto di partecipare, come Partner, a IDA SUMMIT 2026. Qual è il motivo della sua scelta?
“Ho accettato l’invito ad essere partner di questo Evento, perché, nel contesto in cui noi operiamo, IDA SUMMIT 2026 può rappresentare un primo e valido punto di riferimento, un’occasione per riflettere, confrontarsi e costruire nuove traiettorie di sviluppo per le PMI italiane nel Mondo.
Noi siamo interessati proprio ad agevolare questo percorso e ho ritenuto importante illustrare durante questo Summit i nostri progetti e le opportunità di una finanza evoluta.”
Informazioni e contatti
Contattaci oggi per esplorare le modalità di partecipazione all’evento IDA Summit 2026, i pacchetti di sponsorizzazione e le opportunità di partnership: segui il link https://rebrand.ly/twohx8n oppure vai su whatsapp seguendo questo link https://rebrand.ly/cik6cvq.
Sito web: www.ida-events.org
Per informazioni scrivi a: info@idainternational.org
Registrati ora a questo link https://rebrand.ly/tu4v87w.
Seguici sulle pagine social dell’evento
IG: idasummit2026
Informazioni fornite in modo indipendente da un nostro partner nell’ambito di un accordo commerciale tra le parti. Contenuti riservati a un pubblico maggiorenne.