Previsioni rispettate a Venaria Reale e Alpignano. Fabio Giulivi e Steven Palmieri si confermano sindaci delle due città, bissando il successo ottenuto nel 2020, stavolta già al primo turno. Nel 2020 entrambi si erano imposti al ballottaggio, ma stavolta si è risolto tutto subito.
Plebiscito per Giulivi
Per Giulivi a Venaria è stato quasi un plebiscito. Il centrodestra si è imposto con una percentuale attorno al 70%, lasciando le briciole agli altri tre contendenti: Mirco Repetto (espressione del campo largo), l'ex grillino Andrea Accorsi rappresentante di una coalizione civica al di fuori dei due poli classici, mentre le briciole sono andate a Domenico Martelli, candidato da Partito comunista italiano e Rifondazione comunista nella lista ‘Venaria rossa.
Non ha nascosto la sua delusione il candidato del centrosinistra sconfitto nettamente: "Alla luce dei risultati elettorali, prendo atto con rispetto della chiara volontà espressa dai cittadini. Il voto premia il sindaco uscente e in particolar modo la sua lista: mi congratulo con lui per la vittoria e gli auguro buon lavoro per il bene della città", ha dichiarato Mirco Repetto. "Il risultato è deludente per la nostra coalizione progressista, tanto più considerando il lungo e partecipato percorso che ha portato alla costruzione del nostro programma. Un lavoro serio, condiviso con la comunità, di cui andiamo orgogliosi e che rimane un patrimonio prezioso per il futuro. Continueremo a fare la nostra parte, in modo costruttivo, nell'interesse di Venaria Reale".
Palmieri si conferma
Meno preventivabile, almeno in queste proporzioni, il risultato di Alpignano, dove il centrosinistra ha vinto nettamente al primo turno. Steven Palmieri è arrivato vicino al 60% dei voti, mentre il principale sfidante, l'ex sindaco Andrea Oliva, sostenuto dal centrodestra, si è fermato poco oltre la quota del 30%. Il poco che è rimasto se lo sono divisi Roberto Canola (figura del mondo ecologista) e Marco Nuzzo, che riporta sulla scena di Alpignano il simbolo della Democrazia Cristiana.