Sanità - 11 giugno 2026, 12:00

Malattie renali rare, gli esperti a Torino: “Abbiamo nuove armi, ma serve prevenzione”

La tappa della campagna “CL3AR: obiettivi chiari per la salute dei tuoi reni”

Ha fatto tappa anche a Torino la campagna “CL3AR: obiettivi chiari per la salute dei tuoi reni”, un progetto di Sobi Italia, con il patrocinio dell’associazione pazienti Progetto DDD ETS e delle Società Scientifiche FIR, SINEPE e SIP, che ha l’obiettivo di porre l’attenzione sull’importanza della salute dei reni, ancora oggi sottovalutata. 

La campagna offrirà ai cittadini la possibilità di conoscere meglio il funzionamento dei reni, le patologie renali croniche e rare e l’importanza della diagnosi precoce, attraverso installazioni interattive, materiali divulgativi e momenti di confronto con esperti. 

“Le malattie renali rare sono quelle che colpiscono 5 persone su duemila abitanti - spiega Roberta Fenoglio, Direttore Centro Universitario Eccellenza malattie nefrologiche, reumatologiche e rare San Giovanni Bosco-. Nel registro piemontese risultano più di 55 mila abitanti con malattia rara, 1% della popolazione piemontese è affetta da malattie rare”. 

“Le malattie renali rare dei bambini - aggiunge  Licia Peruzzi, Nefrologa pediatrica dell’Ospedale infantile Regina Margherita -. Sono soprattutto genetiche e malformative, ma con le tecnologie odierne abbiamo sempre più la possibilità di diagnosticarle precocemente. In passato facevamo una terapia di supporto, le osservavamo e le vedevamo progredire, oggi questo tipo di atteggiamento è veramente cambiato quindi ancora di più è importante in alcune malattie una diagnosi precocissima. Basta l’esame con uno stick urine che il pediatra o il medico di base può fare a casa o in una farmacia e che andrebbe fatto anche durante la crescita”. È necessario mettere in campo un attento monitoraggio dei bambini e dei ragazzi, soprattutto non dimenticarsi dell’età critica che è quella dell’adolescenza durante la quale sfuggono malattie che sarebbero curabili se tempestivamente individuate”. 

“La prevenzione è fondamentale - conclude Luigi Biancone, Direttore nefrologia dell’Ospedale Le Mollette e CTO -. Prevenzione che deve essere fatta sulla base di esami del sangue, delle urine, della creatininemia e della pressione. Il Piemonte è una delle aree d’Europa che è più preparata, ha una rete nefrologica estremamente potente e connessa. Purtroppo però le malattie renali stanno peggiorando. Siamo in un momento storico per la nostra disciplina importate, negli ultimi cinque anni stanno emergendo terapie estremamente efficaci e specifiche quindi è molto più importante adesso identificare per tempo le malattie perché abbiamo veramente delle armi con cui trattarle a fondo”.

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