Ultim'ora - 04 luglio 2026, 20:39

Piantedosi: "Mio addio al Viminale e ruolo in Europa pura fantasia"

(Adnkronos) - "Le do una notizia: è assoluta pura fantasia la notizia di un mio ruolo in Europa anche perché i ruoli di cui si è parlato vengono assegnati con crtiteri che non sono in competenza né di Giorgia Meloni né di Matteo Piantedosi". Così il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, intervistato da Myrta Merlino a 'Pantelleria– Mediterraneo D'Autore', la rassegna ideata da Myrta Merlino e Valentina Fontana per Vis Factor, sulla possibilità di un suo trasloco dal Viminale.  

"Resta la mia amicizia con Matteo Salvini, lui ha detto che non vuole a tornare ora al Viminale, ma che ci tiene a tornarci nuovamente quando vinceremo di nuovo le elezioni", ha poi aggiunto riferendosi alle voci su un ritorno di Salvini al Viminale al suo posto. E sul suo futuro al termine di questo governo spiega: "Rientro nei ranghi come prefetto, alla peggio ho una tenuta in campagna in Irpinia, ci sono tante cose belle che si possono fare nella vita", ha affermato. 

Piantedosi ha parlato anche di Vannacci e Fn: "Mi è stato chiesto anche come vedo Vannacci nel rapporto col centrodestra. Premesso che io non sono un leader di partito e quindi altri decideranno, sarà un po’ difficile, se Vannacci si dà come obiettivo politico quello di fare concorrenza solo al centrodestra, che si possa un giorno immaginare un governo di centrodestra che ricomprenda anche Vannacci. Mi è stato chiesto se io mi immagino un giorno come ministro di un governo in cui c’è anche Vannacci. A parte che sarà molto difficile che mi sia richiesto di rifare il ministro, sicuramente sarà difficile che possa capitare con questa coincidenza e con questa concomitanza". "Se, ripeto, la proposta politica che viene fatta è essenzialmente caratterizzata da una concorrenza a quelle che sono le politiche sempre teorizzate, e io dico praticate anche con progressiva efficacia dal centrodestra e dal governo di Giorgia Meloni", ha concluso.  

"Il Mar Mediterraneo è centrale, cruciale e Pantelleria è un luogo straordinario perché al centro di questo mare", ha affermato poi. E riferendosi alla parole di Papa Leone XIV: "Io traduco in termini laici, che competono a un ministro dell’Interno e a un governo italiano, il messaggio del Papa, che chiaramente si alimenta di messaggi che sono anche di natura spirituale. Credo che quando ha parlato dell’immigrazione, della necessità di aprire le nostre braccia anche alle persone che scelgono percorsi legati alla pratica dell’emigrazione, si riferisca alla necessità di tenere in giusta considerazione questa situazione. Ovviamente chi governa deve governare secondo quella che è l’arte del possibile, dell’arte anche della sostenibilità di certi processi. Però io faccio mio quell’invito, quindi aprire le porte significa aprire le porte ma in maniera sostenibile, regolata". "Il nostro è un governo che ha dimostrato di non avere pregiudizi rispetto ai fenomeni migratori in quanto tali", ha poi aggiunto il ministro. 

"Ieri sono stato in Somalia e in Kenya, in un caso non c'era mai stato un ministro degli Interni italiano, nell'altro l'ultimo era stato Oscar Luigi Scalfaro - ha detto ancora - E' importante guardare a nuovi scenari e in questi Paesi c'è grandissima voglia di italia, ci sono spazi vuoti utili per la nostra economia. E inoltre se non coltivi i rapporti con questi Paesi questo poi ti porta i conti nel nostro Paese, da diversi punti di vista", ha concluso. (dall'inviato Fabio Paluccio) 

 

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