Decine di stazioni di servizio a marchio Eni tra Torino e provincia sono rimaste a secco, a causa della chiusura della base logistica di Volpiano per un problema tecnico. Il blocco delle consegne ha lasciato senza carburante numerosi impianti, che attendevano il rifornimento dopo un weekend segnato da partenze e spostamenti. Il primo lunedì di agosto è quindi iniziato con disagi sia per gli automobilisti, che hanno trovato chiusi molte pompe in tutta la provincia in una situazione in cui i prezzi stanno raggiungendo vette molto elevate, sia i benzinai, costretti a una giornata di lavoro persa.
A lanciare l'allarme è stata l'associazione di categoria Confesercenti Torino, che ha raccolto le segnalazioni dei suoi iscritti e ricorda che non è la prima volta che si verifica questo tipo di disservizio: un episodio analogo si era già registrato a inizio anno. Problemi simili, e in alcuni casi più gravi e prolungati, sono stati segnalati anche in altre regioni italiane, tra cui Lazio, Emilia-Romagna e Veneto.
Vincenzo Nettis, presidente di Confesercenti, ha commentato: "Il comparto è allo stremo, tra continui rialzi di prezzo, provvedimenti di riduzione delle accise inefficaci e perpetui disagi logistici. A pagarne le dirette conseguenze sono i gestori delle stazioni lasciati a secco e i consumatori che, se trovano il prodotto, lo pagano comunque oltre i 2 euro. Eni non può più rimanere indifferente rispetto a una situazione sempre più insostenibile".