Ultim'ora - 21 settembre 2026, 13:28

Beppe Grillo: "Non ho potere e facoltà di fare un partito. Mio figlio Ciro studia per gridare la sua innocenza"

(Adnkronos) - "Come faccio io a fondare un partito, a organizzarlo? Non ho il potere, le facoltà di farlo, mi dispiace. Io posso dare degli input, delle idee straordinarie sull'ambiente, sulla religione...". Così Beppe Grillo da Fedez a Pulp Podcast. 

"Casaleggio era una grande persona, eravamo complementari, quello che non ero io, era lui. Lui era un organizzatore. Avevamo gli stessi gusti: lui era Tex Willer, io ero il grande Black, il trapper come dicono oggi. Io ho letto il suo libro - racconta - poi l'ho conosciuto e ho detto: 'Lui è mio...'. Casaleggio era uno storico con una grande dote di storico... Abbiamo deciso di mettere qualcosa per gli altri, San Francesco... era immettere nella politica un sentimento, di provare a cambiare la vita dei più disagiati. Io ci ho rimesso soldi, un po' di salute, una parte anche della mia famiglia, perché non sono mai stati quasi d'accordo. Lui aveva la sintesi, il grado di organizzazione, era il manager. Mancando lui sono rimasto un po' privo, poi c'è stato Luigi Di Maio, bravissimo, poi si è evoluta la situazione dove io facevo il garante, ma non contavo quasi nulla",  

"Non ci siamo mai candidati, io e Casaleggio, non abbiamo neanche mai pensato. Il 4 ottobre, il giorno di San Francesco, abbiamo fondato il Movimento e nessuno deve rimanere indietro. Uno vale uno non significa che siamo tutti uguali, ma che a tutti va data la stessa possibilità di partenza, questo è il principio, e la democrazia dal basso" partiva da questo, aggiunge ancora. 

"ChatGpt ha scritto il mio manifesto, dove dico che l'intelligenza artificiale e l'algoritmo imparano, la democrazia. Siamo rimasti fermi con delle istituzioni del Paleolitico, con una tecnologia che ci gira intorno in questo presente vorticoso che ci porta indietro. Il futuro è certo, il passato no, e quindi ci buttiamo nel fascismo, nel nazionalismo, nella bandiera, la patria, sono malattie infantili come gli orecchioni", dice Grillo da Fedez.  

Il voto in Sassonia, aggiunge, "è spiegabile. Nei centri storici della Sassonia ha tenuto la socialdemocrazia, è la periferia che ha votato contro, perché sono due visioni dello straniero completamente diverse. Lo straniero non esiste, esiste il povero. La periferia si mette in concorrenza, per il centro ha un valore aggiunto". 

"Il futuro di Vannacci sono le domande stupide, con un sottile astio sotto, e lui risponde con un italiano corretto...", afferma ancora Grillo. 

"Io sono qua perché mi ha obbligato la mia famiglia - dice Grillo a Pulp Podcast - sono tutti vostri fans, soprattutto mio figlio Ciro, che sta attraverso un momento particolare, di grande pesantezza, che sta maturando con questa spada di Damocle che ha sulla testa. Si è laureato, con 110 e lode, ha fatto una famiglia, una bambina stupenda, una moglie straordinaria, studia per diventare avvocato penalista e gridare al mondo un po' la sua innocenza, perché vuole studiare e vuole difendersi anche da solo". 

 

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