Anche Torino sono arrivati i tagli per i costi dei carburanti. A partire da oggi, infatti, le stazioni di servizio Enilive - quelle dunque legate all'Eni - praticheranno per un mese (ma si potrebbe arrivare alla fine del 2026) una limitazione dei prezzi con la benzina ferma sotto quota 2 euro (1,99 al litro, per l'esattezza) e il diesel a 2,19 euro al litro.
Un "price cap", come si dice in gergo, che ha già influenzato le decisioni di almeno una parte della concorrenza: anche la Ip procederà a calmierare i costi, anche se non è ancora stato comunicato con quali importi.
In attesa di capire se l'effetto si allargherà anche ad altre realtà, il primo impatto dovrebbe essere sull'utenza. Il risparmio, infatti, riguarda indistintamente anche la rete autostradale (dove di solito i prezzi sono più alti che nelle zone urbane), ma questa mattina chi si aspettava code e attese davanti ai distributori è rimasto deluso. A parte il fatto che c'è voluta qualche ora prima che i prezzi venissero adeguati (il tempo per i gestori di alzare la saracinesca e dare il via alla giornata), evidentemente la gente non ha sentito la fretta di approfittare subito della riduzione dei prezzi, visto che si tratta di una misura che proseguirà (almeno) per un mese.











