Cultura - 06 ottobre 2026, 09:46

Due cortometraggi torinesi al Believe Film Festival di Verona, dove a fare cinema sono i giovani fino a 24 anni

Tra i corti finalisti "Ruggine" di Lorenzo Atzei, girato a Moncalieri e Villastellone, e nella sezione Extra "È solo una pianta" di Giovanni Morganti e Matteo Scapin, girato tra Varisella, Ciriè e Venaria Reale

C'è anche Torino nella nona edizione del Believe Film Festival, in programma a Verona dal 15 al 18 ottobre 2026 a Verona. Tra i cortometraggi finalisti, "Ruggine" di Lorenzo Atzei, prodotto a Moncalieri - Villastellone, e nella sezione Believe Extra "È solo una pianta" di Giovanni Morganti e Matteo Scapin, prodotto a Varisella - Ciriè - Venaria Reale.

A valutare le opere in concorso saranno quest’anno l’attore Samuele Teneggi, l’attrice Sara Silvestro, l’autore e founder di Drawing Doors Andrea Castelli e il regista Michele Aiello, quattro profili provenienti da esperienze e ambiti differenti dell’audiovisivo, chiamati a confrontarsi con il cinema realizzato dalle nuove generazioni.

Tra i volti emergenti del cinema e della serialità italiana, Samuele Teneggi, diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”, ha lavorato in Rapito di Marco Bellocchio, La storia del Frank e della Nina di Paola Randi e La stanza indaco di Marta Miniucchi. Sarà inoltre tra i protagonisti di “La famiglia Panini – L’avventura delle figurine” di Letizia Lamartire, serie Rai che sarà presentata alla prossima Festa del Cinema di Roma.

Con lui in giuria Sara Silvestro, giovane attrice che ha preso parte, tra gli altri, ai film Come gocce d’acqua di Stefano Chiantini e Domani interrogo di Umberto Carteni e alle serie Don Matteo 14 e Il Paradiso delle Signore.

A completare la giuria saranno Andrea Castelli, sceneggiatore, regista e founder della startup Drawing Doors, con la quale ha sviluppato progetti dedicati alla formazione e al lavoro degli autori audiovisivi, tra cui FirstAct, Pen2Pitch e Cattedra, e Michele Aiello, autore e regista di cinema documentario e socio di ZaLab Film. Tra i suoi lavori Io resto, presentato in anteprima a Visions du Réel e vincitore del Biografilm Italy Award, e Mi casa amarilla, presentato in concorso al Torino Film Festival 2025.

Nato nel 2018, il Believe Film Festival è il primo festival italiano interamente dedicato ai cortometraggi realizzati da autori e crew tra i 14 e i 24 anni. Diretto da Francesco Da Re, coadiuvato da Davide Mogna, il Festival è costruito dai giovani per i giovani e affianca alla competizione cinematografica un percorso di formazione, incontro e networking pensato per offrire alle nuove generazioni occasioni concrete di confronto con il mondo professionale.

A contendersi i riconoscimenti della nona edizione saranno i cortometraggi della Selezione Ufficiale Agata di Lorenzo Frison, A Laugh, a Dance, a Cry di Alessandro Borghi, Alexander Caproni di Taliedo e Nicola Scaramella, Germoglio di Matteo Franchini e Giorgia Salotti, Lei notte di Alberto Marrè, Pollo fritto di Davide Caponi e Ruggine di Lorenzo Atzei.

Per la Sezione Esordienti sono stati selezionati Domani tutto bene di Edoardo Paganelli, Dragonflies di Anita Cazzalini, Non abbastanza di Matteo Fraioli, Qualcosa di più grande di Francesco Guerriero, Salti nel vuoto di Pietro Zuntini e Uscito a riveder le stelle di Sophia Lassi.

La Sezione Believe Extra vedrà invece protagonisti ‘A vecia di Nicolò Saran, Alla fine del mondo di Alessio Anello, Esistenzialismo da giardino di Davide Callegari, Giulia Cantarella, Matilde Dri, Denise Pattarello e Riccardo Penzo, È solo una pianta di Giovanni Morganti e Matteo Scapin, Il sacrificio alla terra di Chiara Satta, Nugae di Francesco Luigi Agostino, Sì, no, boh, forse? di Andrea Spagnoletti e Tipi tosti di Giulia Ottofaro.

Completano il programma i titoli Fuori Concorso Fade to black di Samy Midoun, Lapin di Alessandro Alberti, Night Shift di Matteo Cesari e Carla Maria Parisi e Oltre te ci sono io di Ilaria Sciscione.

redazione