Nell'ex Galoppatoio della Venaria Reale nascerà un modernissimo Polo di ricerca del Centro di Conservazione e Restauro dei beni culturali. L'inaugurazione del primo piano - su due - è prevista per ottobre, come spiegato questa mattina alla presentazione del progetto dal presidente del Centro Alfonso Frugis.
Investimento di 3,5 milioni di euro
L'investimento complessivo di 3,5 milioni di euro darà vita a otto laboratori scientifici e a uno spazio espositivo e divulgativo aperto al pubblico. Al piano superiore saranno realizzate una sala riunioni, la biblioteca e uffici open space e spazi networking, per un totale di 600 metri quadri.
Già oggi il CCR è attivo nelle ex Scuderie della Reggia con i suoi laboratori di restauro e scientifici e ospita il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali e la Scuola di Alta Formazione, che eroga corsi e attività di specializzazione.
"Venaria come una piccola Atene"
"Venaria Reale sta diventando una piccola Atene" ha commentato Frugis. "Ringrazio prima la Regione che aveva stanziato 2,5 milioni di euro, poi è entrato il Ministero della Cultura, e anche la Città Metropolitana che ci fa gratuitamente da stazione appaltante. E la Città di Venaria che ci sostiene quotidianamente e ci considera parte del suo tessuto. Infine, Intesa Sanpaolo ha avviato una campagna di crowdfunding per la strumentazione".
Come spiegato dalla direttrice dei Laboratori Federica Pozzi, il costo complessivo da sostenere per aggiornare la strumentazione, ferma a 20 anni fa, sarà di 4 milioni di euro. La raccolta fondi avviata da Intesa Sanpaolo ha raccolto 200 mila euro, mentre il restante sarà programmato passo passo tra piani di fundraising, donazioni e partnership internazionali. "Sono macchinari molto costosi che costano anche mezzo milione o un milione di euro e l'obsolescenza della tecnologia è sempre un fattore importante in questo settore" ha spiegato Pozzi.
"Questi 3,5 milioni - ha commentato l'assessore regionale al patrimonio Gian Luca Vignale - intervengono su un bene della Regione Piemonte e contribuiscono a valorizzarne l'immenso patrimonio. È un dovere farlo perché i beni delle istituzioni pubbliche appartengono ai propri cittadini".
"Dove c'è cultura c'è sviluppo"
"Dove c'è cultura c'è sviluppo - ha aggiunto l'assessore alle attività produttive Andrea Tronzano - quindi saremo sempre al vostro fianco".
"La nascita di un polo di ricerca e diagnostica sempre più specializzato - ha dichiarato il vicesindaco della Città Metropolitana di Torino Jacopo Suppo - rappresenta un salto di qualità decisivo: disporre di competenze scientifiche avanzate significa poter affrontare restauri ancora più complessi, con strumenti adeguati alle sfide della conservazione contemporanea".
"Con il nuovo polo scientifico del CCR - ha concluso il sindaco di Venaria, Fabio Giulivi - la città compie un ulteriore passo verso una piena valorizzazione della propria identità culturale. Non siamo soltanto sede di un sito UNESCO di rilievo mondiale, ma diventiamo sempre più un laboratorio internazionale di ricerca applicata alla conservazione del patrimonio. Questo progetto dialoga con il percorso dell'Hub della Cultura cittadino, rafforzando una visione strategica che mette al centro conoscenza, innovazione, partecipazione e collaborazione".









