Attualità - 03 aprile 2026, 07:48

Hub della Cultura di Venaria: fine lavori a giugno e una nuova casa per l'archivio [VIDEO]

Nel nuovo centro culturale che ospiterà il museo civico troverà posto l'archivio storico, aperto a tutti

Passi avanti per i lavori che si concluderanno in estate

Passi avanti per i lavori che si concluderanno in estate

Tre mesi per vedere nascere il nuovo Hub della Cultura di Venaria. La fine dei lavori è prevista per metà giugno, ed entro luglio ci dovrebbe essere l'inaugurazione. Il polo culturale ospiterà museo civico e archivio, oltre a caffetteria e sale per co-working, incontri e conferenze.

Proprio l'archivio è stato protagonista, questa mattina, di un congresso che ne ha spiegato la trasformazione. Sarà infatti un luogo vivo e attivo, non solo di conservazione ma uno spazio aperto a tutti, dove i visitatori potranno trovare storie familiari, la storia di Venaria e della sua Reggia, diari di guerra e mappe antiche.

Un archivio digitalizzato e consultabile liberamente, parte del progetto che renderà la zona della biblioteca un nuovo centro culturale e giovanile della città. Al di fuori del nuovo edificio sorgerà infatti un'area verde e a fianco una zona residenziale che prenderà vita intorno al canale.

"Il nuovo Hub della Cultura sorgerà attraverso il recupero di uno spazio rimasto abbandonato per decenni - ha commentato il sindaco di Venaria Reale, Fabio Giulivi -. Un intervento che non è solo una riqualificazione urbana, ma la creazione di un nuovo museo e di un luogo vivo, aperto alla comunità".

"L'archivio storico non è un luogo della memoria da contemplare con nostalgia, ma uno spazio attivo, generativo, capace di produrre significato, conoscenza e partecipazione - ha spiegato Marta Barbara Santolin, assessore alla Cultura -. È un'infrastruttura viva che connette passato e presente, mettendo in circolo idee, storie e prospettive che parlano direttamente alla società di oggi".

"Con I'Hub della Cultura di Venaria Reale, la Regione Piemonte compie un passo concreto verso una nuova idea di cultura - ha dichiarato Marina Chiarelli, assessore regionale alla Cultura -: più accessibile, innovativa e connessa ai territori. Non si tratta solo digitalizzare, ma di costruire un ecosistema capace di mettere in rete musei, archivi e biblioteche, valorizzando il patrimonio e rendendolo fruibile anche alle nuove generazioni".


 

Francesco Capuano

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