"In merito alla grave vicenda dell’aggressione ai familiari di una giovane arbitra, avvenuta nel corso di una partita disputata nella nostra città, ho espresso la mia solidarietà al 𝗣𝗿𝗲𝘀𝗶𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗼𝗺𝗶𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗥𝗲𝗴𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗔𝗿𝗯𝗶𝘁𝗿𝗶 𝗣𝗶𝗲𝗺𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗲 𝗩𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗱'𝗔𝗼𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗔𝗜𝗔 𝗙𝗜𝗚𝗖, 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗼 𝗖𝗮𝗹𝗰𝗮𝗴𝗻𝗼, chiedendogli di trasmettere tutta la vicinanza della Città di Venaria Reale alla ragazza e alla sua famiglia.
Parliamo di una ragazza di 16 anni che, per passione, sceglie di stare in campo con responsabilità, invece che altrove con i suoi coetanei.
Nel finale di gara prende una decisione difficile, assegna un rigore. Fa semplicemente il suo dovere.
Poi succede qualcosa che non dovrebbe mai accadere: dagli spalti si passa dagli insulti alla violenza.
Una madre spintonata, un padre colpito, un bambino presente.
E soprattutto una scena che fa male: una figlia che deve dire al proprio padre di fermarsi, perché si vergogna.
Questa è la parte più dura.
Perché quando sono i ragazzi a dover insegnare agli adulti cosa significa rispetto, significa che qualcosa si è rotto.
Episodi di questo genere non sono tollerabili.
Non sono sport, non sono tifo, non sono passione. Sono il contrario di tutto questo.
Ringrazio il Venaria Calcio e il presidente Gianni Pasquale per la presa di posizione chiara e molto dura: è questa la strada giusta.
Ho apprezzato molto anche la disponibilità della Società ad affiancare dal punto di vista legale le ragioni della famiglia aggredita.
I violenti vanno isolati, senza ambiguità.
Abbiamo il dovere, tutti insieme, di proteggere i nostri ragazzi, di difendere i valori dello sport e di essere, noi adulti per primi, un esempio.
𝗔 𝗩𝗲𝗻𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗰𝗵𝗶 𝘀𝗰𝗲𝗴𝗹𝗶𝗲 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮 𝗹𝗮 𝗻𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝗮̀.
𝗘 𝗻𝗼𝗻 𝘁𝗿𝗼𝘃𝗲𝗿𝗮̀ 𝗺𝗮𝗶 𝘀𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼" così il sindaco di Venaria Reale, Fabio Giulivi.





