Ultim'ora - 17 giugno 2026, 14:22

Naomi Campbell accusa l'ex legale, "frode e inganno" dietro lo scandalo della sua charity

Naomi Campbell accusa l'ex legale, "frode e inganno" dietro lo scandalo della sua charity

(Adnkronos) -

Naomi Campbell ha attribuito a “frode e inganno d’identità” da parte di una ex fiduciaria e consulente legale le gravi irregolarità finanziarie che hanno portato al divieto di gestione di enti benefici a suo carico. La top model è intervenuta in un’udienza d’appello a Londra nel tentativo di ribaltare la decisione che le impedisce di amministrare charity per cinque anni. Secondo la sua testimonianza, la co-fiduciaria e avvocata Bianka Hellmich avrebbe falsificato la sua firma e utilizzato un indirizzo email contraffatto per deviare fondi destinati alla fondazione Fashion for Relief, l’organizzazione benefica fondata dalla stessa Campbell. “Il mio unico errore è stato fidarmi della persona sbagliata”, ha dichiarato in aula secondo quanto riportato dalla Bbc. 

La vicenda riguarda le conclusioni di un’inchiesta del 2024 della Charity Commission for England and Wales, secondo cui all’interno della fondazione sarebbero emerse diffuse irregolarità finanziarie. L’indagine ha rilevato che solo una minima parte delle somme raccolte sarebbe stata effettivamente destinata a finalità benefiche, mentre il resto sarebbe stato speso in hotel di lusso, trattamenti spa, sigarette e servizi di sicurezza. Oltre a Campbell, anche Bianka Hellmich e la terza fiduciaria Veronica Chou sono state colpite da provvedimenti di interdizione alla gestione di enti non profit, rispettivamente per nove e quattro anni. 

Nel corso dell’udienza, la difesa di Campbell ha sostenuto che Hellmich avrebbe orchestrato un “sistema continuativo di cattiva gestione e inganno”, nascondendo le proprie azioni agli altri amministratori. La Charity Commission for England and Wales, tuttavia, ha ribattuto che non è possibile per un fiduciario “abdicare” alle proprie responsabilità limitandosi a un ruolo di facciata. Tra le criticità emerse anche il caso di Unicef Uk, che avrebbe presentato un reclamo dopo che Fashion for Relief avrebbe erroneamente dichiarato collaborazioni e raccolte fondi mai effettivamente trasferite all’organizzazione. La fondazione Fashion for Relief, nata con l’obiettivo di unire il mondo della moda per finanziare progetti umanitari, è stata sciolta nel 2024. L’udienza è ancora in corso e potrebbe avere ulteriori sviluppi nei prossimi giorni. (di Paolo Martini) 

 

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