Viabilità e trasporti - 30 luglio 2026, 12:26

Bici, monopattini e scooter in sharing tra Torino e la cintura: ecco gli operatori per i prossimi 3 anni

Pubblicata la graduatoria del bando unico pubblicato nel 2025 da Torino e gli altri 15 comuni dove si potrà girare liberamente

Bici, monopattini e scooter in sharing tra Torino e la cintura: ecco gli operatori per i prossimi 3 anni

La micromobilità in sharing fa un passo avanti sul territorio metropolitano torinese. Grazie alla collaborazione tra la Città metropolitana, il Comune di Torino e quindici Comuni della cintura prende forma un servizio coordinato di area vasta, che permetterà di utilizzare biciclette tradizionali e a pedalata assistita, scooter elettrici e monopattini secondo criteri comuni di gestione e qualità. È stata infatti approvata la graduatoria del bando unico pubblicato nel 2025 per individuare gli operatori che gestiranno il servizio per i prossimi 36 mesi.

Alpignano, Beinasco, Borgaro Torinese, Collegno, Grugliasco, Mappano, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Pianezza, Rivalta di Torino, Rivoli, San Mauro Torinese, Trofarello e Venaria Reale hanno scelto di partecipare al progetto insieme al Comune di Torino. I veicoli potranno muoversi liberamente sul territorio dei sedici Comuni secondo lo schema “free floating con limitazioni (no-parking zone)”, con la possibilità di essere rilasciati in un punto diverso da quello di prelievo La selezione ha privilegiato le proposte capaci di favorire l’integrazione con il trasporto pubblico locale sia nel posizionamento dei mezzi presso i principali poli attrattori che tramite specifiche agevolazioni tariffarie, nonché le soluzioni innovative finalizzate a migliorare la sicurezza, il controllo della sosta e il rispetto delle norme vigenti.

Con questo progetto la mobilità condivisa assume finalmente una dimensione metropolitana - sottolineano il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo e il consigliere delegato alla Mobilità sostenibile Pasquale Mazza -. L’obiettivo è mettere a disposizione dei cittadini un servizio omogeneo e affidabile, capace di integrare in modo sempre più efficace il trasporto pubblico e di agevolare gli spostamenti quotidiani. I criteri più rigorosi previsti dall’avviso consentiranno inoltre di assicurare elevati standard qualitativi e una gestione uniforme del servizio su tutto il territorio coinvolto”.

Sul territorio del Comune di Torino saranno disponibili 1.500 biciclette a pedalata assistita, 500 biciclette tradizionali, 600 scooter elettrici e 3.000 monopattini elettrici. Negli altri quindici Comuni saranno distribuite circa 800 biciclette a pedalata assistita, 500 biciclette tradizionali, circa 400 scooter elettrici e 1.600 monopattini elettrici.

Per l’Assessora alla mobilità del Comune di Torino Chiara FogliettaUniformare i criteri di scelta e di gestione dei mezzi di micromobilità sull'area metropolitana è un grande risultato raggiunto con questo bando unico. Siamo soddisfatti di questo lavoro sinergico che promuove l'utilizzo della mobilità sostenibile e al contempo definisce regole chiare e un'organizzazione migliore dei servizi offerti. Da tempo l'amministrazione torinese è impegnata nel garantire modalità di spostamento sempre più attente all'ambiente e una migliore gestione dello spazio pubblico, con l'individuazione di aree ad hoc per la sosta dei mezzi in sharing, che verranno ancora aumentate e sostenute economicamente dagli operatori stessi. Siamo al contempo attenti nei controlli per migliorare la sicurezza di tutte e tutti. Consideriamo l'avere un numero molto circoscritto di operatori un passo importante perché il servizio venga gestito sempre meglio".

Per le biciclette a pedalata assistita i primi due operatori in graduatoria sono EM Transit (che opera con il marchio Dott) e Ride Movi, che occupano le prime due posizioni anche per le biciclette tradizionali. Per i monopattini elettrici si sono classificati ai primi due posti EM Transit e Voi Technology Italia, mentre per gli scooter elettrici figurano Yego Urban Mobility ed Ecooltra Scooter Sharing Italia.

comunicato stampa

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