Cultura - 26 ottobre 2026, 14:59

Carol Rama, Marisa Merz e Giulio Paolini: il programma del Castello di Rivoli per la Torino Art Week

Mostre, nuovi progetti e riallestimenti

Carol Rama, Marisa Merz e Giulio Paolini: il programma del Castello di Rivoli per la Torino Art Week

In occasione della Torino Art Week 2026, il Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea presenta un articolato programma di mostre, nuovi progetti e riallestimenti della Collezione che mette in dialogo alcune figure fondamentali dell'arte italiana con le ricerche del presente.
 
Marisa Merz, oltre a Carol Rama e Giulio Paolini sono al centro di una stagione che riafferma il ruolo del Museo nella conservazione, nello studio e nella valorizzazione del patrimonio artistico, attraverso percorsi capaci di proporre nuove interpretazioni e relazioni tra opere, artisti e generazioni.
 
Il progetto principale è Marisa Merz – La danza delle ore (29 ottobre 2026 – 4 aprile 2027), a cura di Francesco Manacorda e Marianna Vecellio, realizzato in collaborazione con Fondazione Merz e GAM – Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino. La mostra, parte di un progetto espositivo che coinvolge tre istituzioni torinesi, riunisce al Castello di Rivoli oltre sessanta opere dell'artista, a partire dalla ricostruzione dell'ambiente E il naufragar m'è dolce in questo mare del 1980. Il percorso restituisce la complessità di una ricerca che supera la dimensione domestica per aprirsi a quella spaziale, poetica e universale. Dieci artiste contemporanee sono invitate a dialogare con il lavoro di Marisa Merz, dando forma a una retrospettiva espansa che ne indaga l'attualità e l'eredità.
 
Con Carol Rama: Capitolo 1. Dorina e gli altri, a cura di Marcella Beccaria e in collaborazione con l'Archivio Carol Rama, prende avvio un progetto pluriennale che dedica all'artista torinese una sala monografica destinata a trasformarsi nel tempo. Attraverso undici opere, il primo capitolo mette in relazione gli acquerelli figurativi degli esordi con le sperimentazioni astratte e materiche degli anni Settanta, evidenziando la libertà espressiva e la capacità di continua reinvenzione che caratterizzano la sua pratica.
 
Si apre inoltre Giulio Paolini: in due atti, a cura di Marcella Beccaria e Andrea Viliani, in memoria del collezionista Gino Viliani. Le installazioni Contemplator enim e In esilio accolgono un nucleo di otto opere appartenute a Viliani e promesse in dono al Museo e alla GAM – Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino. La sala diventa uno spazio di riflessione sul rapporto tra creazione artistica, collezionismo e istituzione museale.
 
Al CRRI – Centro di Ricerca Castello di Rivoli è inoltre allestito il nuovo progetto di valorizzazione del patrimonio archivistico realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Torino e Mucho Mas! Primi contatti. Attivazione collettiva del Fondo Chiara Fumai. Per la prima volta sono presentati al pubblico materiali provenienti dall'archivio dell'artista, inclusi oggetti personali, documenti, libri e tracce sonore. realizzato in collaborazione.
 
La programmazione si inserisce nel più ampio riallestimento della Collezione dedicato all'Arte Povera, uno dei nuclei identitari del Castello di Rivoli inclusivo di opere in comodato da Fondazione CRT per l’Arte. Il percorso valorizza le opere dei protagonisti del movimento attraverso oltre dodici sale e allestimenti monografici riaffermando la centralità di Torino nella storia internazionale dell'arte del secondo Novecento.
 
Attraverso questi progetti, il Castello di Rivoli restituisce una visione del museo come luogo in cui la storia dell’arte non è soltanto custodita, ma continuamente riletta e interrogata, in una relazione dinamica tra patrimonio, ricerca e contemporaneità.

comunicato stampa

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