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Politica | 15 ottobre 2020, 10:48

Covid, Cirio: "Se ci sarà un altro lockdown, dovremo salvaguardare lavoro e scuola"

Il governatore della Regione: "Il sistema sanitario piemontese al momento sta tenendo. Ma se vogliamo salvare il Natale dobbiamo pensarci adesso". E annuncia test rapidi ai valichi di confine con la Francia

Covid, Cirio: "Se ci sarà un altro lockdown, dovremo salvaguardare lavoro e scuola"

"Il sistema sanitario piemontese sta tenendo, ma abbiamo comunque paura perché anche i sistemi più rodati hanno dei punti di massima allerta e questa crescita dei contagi ci spaventa". Parola di Alberto Cirio.

Il governatore del Piemonte ha parlato questa mattina a Radio Capital, affrontando vari temi riguardanti tutti la gestione dell'emergenza Coronavirus. "I sacrifici che dobbiamo fare, attenendoci alle regole più rigorose - ha detto - servono proprio perché il sistema sanitario regionale possa tenere a lungo e in modo efficace".

"Sono preoccupato . ha poi ammesso il governatore - la situazione sarà migliore o peggiore sulla base delle decisioni che prenderemo adesso, perché ormai riusciamo a prevedere i 10-15 giorni di ondata, in aumento o in diminuzione. Detto esplicitamente: se vogliamo salvare il Natale, visto tutto ciò che comporta in termini di occupazione e di lavoro e di ritorno economico per il territorio, dobbiamo pensarci adesso. Le scelte vanno fatte oggi senza aspettare neanche un minuto".

Sull'ipotesi di un nuovo lockdown, Cirio è stato categorico: "Se si dovranno fare lockdown dovranno essere per aree omogenee. E comunque lavoro e scuola devono essere salvaguardate fino alla fine. Siamo un paese in cui, per evitare di infettare i bambini sul pullman, non li mandiamo a scuola invece di mettere un pullman in più. Io credo, invece, che questa debba essere l'ultima scelta. In estate, insieme al presidente Bonaccini, abbiamo detto al governo di raddoppiare i pullman per il trasporto scolastico, ma purtroppo il nostro appello non è stato ascoltato. Evidentemente per mettere i pullman bisognava pagarli e, quindi, tra i vari roboanti stanziamenti milionari ce ne doveva essere uno per raddoppiarli. Adesso ci troviamo nella scelta obbligata di ragionare sulla chiusura degli ultimi anni delle scuole".

Poi, cambiando argomento, Cirio ha annunciato test rapidi anche ai valichi di confine con la Francia. "Per garantire il presidio massimo e assoluto del territorio - ha spiegato - la Regione Piemonte con la Protezione civile allestirà punti di accesso e controlli rapidi a tutti i valichi di confine con la Francia, dove i contagi sono altissimi". Cirio ha poi ricordato che "gli aeroporti di Torino e di Roma sono stati i primi in Italia ad allestire la possibilità di fare controlli con i Covid test point".

redazione

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