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Politica | 26 novembre 2020, 18:27

Vaccino influenzale, Cirio: "Gli over 60 che non l'hanno ancora fatto lo avranno presto disponibile"

Il governatore: "Ci sono stati rallentamenti con la ditta fornitrice, ma siamo comunque riusciti a vaccinare più pazienti rispetto a un anno fa. Otterremo le circa 400mila dosi che ancora mancano"

Vaccino influenzale, Cirio: "Gli over 60 che non l'hanno ancora fatto lo avranno presto disponibile"

 

"Molti mi scrivono della mancanza del vaccino anti-influenzale per tutti, ma i numeri dicono altro. E i rallentamenti non sono riconducibili alla Regione". Il governatore Alberto Cirio spiega - con un video su Facebook - i numeri del vaccino che protegge dall'influenza.

"Si tratta - spiega - del vaccino che ogni anno viene offerto gratuitamente agli over 65. I medici di base ne hanno iniettate l'anno scorso 640mila ad altrettanti piemontesi con più di 65 anni. Lo scorso maggio, in vista dell'inverno 2020, abbiamo deciso di allargare la platea non solo alle categorie a rischio, ma a tutti, perché in epoca di Covid abbiamo pensato di proteggere le persone almeno dall'influenza".

"Proprio per questa previsione - ha spiegato Cirio - abbiamo fatto una gara a maggio, vinta a giugno dalla ditta Sanofi, che si è impegnata a fornire 1 milione e 320mila dosi di vaccino. Un numero non casuale: gli over 60 del Piemonte sono infatti 1 milione e 400mila, così avremmo avuto una copertura del 95%".

"Sanofi ha consegnato tutto nei tempi fino a settembre, poi c'è stato un rallentamento. Ma siamo comunque riusciti a vaccinare 700mila piemontesi, quindi molti di più del totale del 2019, e abbiamo già ricevuto altre 230mila dosi che sono a disposizione dei medici di famiglia. Il totale è così di 930mila. Le circa 400mila che ancora mancano cercheremo come Regione di ottenerle il prima possibile e per farlo agiremo in ogni sede".

"In un clima di trasparenza la 'carestia' di vaccini sarebbe stata rilevata tempestivamente e sarebbe stato più facile adottare le misure di compensazione – ha commentato Alessio Terzi, segretario regionale di Cittadinanzattiva - Ora tutto è molto complicato e il tempo è poco. E’ indispensabile allora che sia resa nota la quantità di dosi realisticamente disponibili e che siano dichiarati i criteri di priorità con cui i medici di famiglia provvederanno alla loro somministrazione. In vista dell’arrivo dei vaccini anti Covid e del loro razionamento nel tempo allenarsi alla trasparenza sembra un obbligo ineludibile".

 

redazione

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