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Scuola e formazione | 27 gennaio 2021, 20:09

Covid a scuola, positivi 1.763 studenti, 372 docenti e 169 dipendenti ata

Sono i numeri del Piemonte, forniti dall'assessore Chiorino. Che rassicura: "Per ora, dalla ripartenza del 18 gennaio, nessuna criticità". Ma arriva una pioggia di critiche dalle opposizioni

Covid a scuola, positivi 1.763 studenti, 372 docenti e 169 dipendenti ata

La ripresa delle lezioni in presenza al 50%, dal 18 gennaio, finora non registra particolari criticità”. Lo ha detto l’assessore all’istruzione Elena Chiorino alla quarta e sesta commissione del Consiglio regionale riunite in seduta congiunta.

L’assessore ha spiegato come il rientro sia stato preparato da numerosi incontri su tavoli territoriali che hanno coinvolto tutte le realtà locali e scolastiche interessate. È stato rafforzato il trasporto locale: “4.500 corse in più alla settimana nei trasporti urbani ed extraurbani, con 55 corse di autobus aggiuntive ai collegamenti ferroviari, per un costo settimanale di 800mila euro".

L’assessore ha anche fornito i dati dei positivi sulla base dei tamponi effettuati per il contact tracing: tra il personale docente ci sono 372 positivi, con 472 in quarantena; tra il personale non docente i positivi sono 169, con 324 in quarantena. Gli studenti positivi sono 1763, quelli in quarantena sono 3.748.

Chiorino ha poi riferito sui primi risultati del progetto Scuola Sicura, partito il 4 gennaio per realizzare uno screening su base volontaria attraverso un tampone ogni quindici giorni al personale scolastico e ogni mese agli studenti di seconda e terza media. Il progetto costa 7 milioni di euro, i dati dal 18 al 26 gennaio riguardano il personale scolastico, con 4307 tamponi prenotati, 4194 eseguiti e 75 positivi, una percentuale dell’1,79%.

Non ci sono ancora dati sugli studenti, anche per qualche problema di comunicazione tra le scuole e le famiglie che devono esprimere l’assenso. “Stiamo preparando una lettera che dovrebbe chiarire le modalità di partecipazione e aiutarla”, ha spiegato Chiorino, che si è detta disponibile a fornire aggiornamenti continui sui dati alle due Commissioni.

Hanno posto domande all’assessore alcuni consiglieri. Daniele Valle, con Diego Sarno (Pd), ha criticato la bassa adesione a Scuola sicura. Marco Grimaldi (LeU) ha attaccato: "Solo il 5 per cento dei docenti piemontesi ha aderito al progetto di screening piemontese ma non abbiamo dati sugli screening per gli studenti che, di fatto, non è mai partito: ancora una volta, non c'è nessuna correlazione tra gli annunci alla stampa e i miseri risultati ottenuti". Per Sarah Disabato (M5s) "I numeri evidenziano l'impatto limitato di questo intervento, occorre quindi migliorare il dialogo e la comunicazione con tutti gli istituti scolastici". Infine Francesca Frediani (M4O) ha concluso: "I dati esposti oggi confermano i nostri timori rispetto alle difficoltà del programma Scuola Sicura. Complicazioni dovute principalmente ad una comunicazione poco chiara verso le famiglie difatti non sono ancora state inviate indicazioni precise sulle modalità di adesione e le tempistiche di screening. Il rischio è di essere già troppo in ritardo".

 

redazione

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