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Cronaca | 11 febbraio 2021, 17:11

Sanità, Aimar si dimette da direttore regionale. Le opposizioni: "Ora Icardi scelga un altissimo profilo"

L'assessorato ha già avviato la procedura per individuare il sostituto. I Radicali: "Per coerenza, ora si dimetta anche l'assessore"

Luigi Icardi

L'assessore regionale alla Sanità, Luigi Icardi

Il direttore regionale della Sanità piemontese, Fabio Aimar, conferma le sue dimissioni, presentate il 29 gennaio. Ma resterà al comando per altri due o tre mesi, in modo da non lasciare il posto scoperto in piena pandemia e dare il tempo all'assessore alla Sanità, Luigi Icardi, di attivare la procedura per individuare il sostituto.

Proprio ieri Icardi è andato in piazza Castello per la messa a punto del bando, il cui iter dovrebbe essere attivato per fine marzo. "Nessun litigio - spiega Icardi - Aimar lascia per ragioni personali: ha una figlia piccola e lavora 15 ore al giorno con una struttura sottodimensionata rispetto ai compiti. Sottolineo che non c'è nessun attrito, andiamo sempre a pranzo insieme. Continuerà anche dopo a essere un mio stretto collaboratore. Si occuperà della Commissione Salute, dei rapporti romani, e della costruzione della futura Azienda Zero, nella quale avrà un ruolo centrale".

"Le dimissioni del direttore regionale alla Sanità Fabio Aimar in un momento tanto delicato, nel quale prosegue l’emergenza e il piano vaccinazioni deve essere strutturato e programmato, ci preoccupano moltissimo. Davvero un pessimo segnale che si somma a tanti errori", il commento delle opposizioni in Consiglio regionale per bocca dei capigruppo Raffaele Gallo (PD), Sean Sacco (M5S), Francesca Frediani (M4O), Mario Giaccone (Lista Monviso), Marco Grimaldi (Luv) e Silvio Magliano (Moderati).

"Questa Giunta si è dotata nell'ultimo anno della più lunga catena di comando dai tempi dell’impero spagnolo del XVI e XVII, tuttavia i risultati non sono stati all'altezza della situazione, per questo motivo occorre che il sostituto sia di altissimo profilo e ricercato al di fuori delle logiche di appartenenza".

Più estrema la posizione di Silvio Viale (Radicali Italiani) e Marco Cavaletto (+Europa Torino): "Lo scorso novembre lanciammo l’allarme sulla carenza di personale della Direzione Sanità, fornendo adeguata documentazione: l’8,6% del personale regionale per una Direzione che gestisce l’80% del bilancio regionale. Icardi non può chiamarsi fuori: è assessore da venti mesi e proprio l’emergenza Covid avrebbe dovuto spronarlo a chiedere ed ottenere rinforzi. Non ha fatto nulla e ha fatto peggio: ha messo alla presidenza dell’Istituto Zooprofilattico uno con il pedigree leghista, in palese violazione dello statuto dell’ente. In corso Regina non serve Icardi, serve un clone di Draghi".

 

redazione

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