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Politica | 19 febbraio 2021, 10:12

Cirio: “Il Piemonte ha un buon esercito per i vaccini, ma servono le munizioni”

Un anno fa, il 22 febbraio, il primo caso di Coronavirus confermato nella nostra Regione

Alberto Cirio

Cirio sul Covid: “Il Piemonte ha un buon esercito per i vaccini, ma servono le munizioni”

Un anno fa, era il 22 febbraio, il Piemonte riscontrava il primo caso di Covid confermato in Regione. Lo ha ricordato, dal Saluzzese, il presidente della Regione Alberto Cirio.

Da quei giorni è trascorso un anno. Un anno terribile per il Piemonte: mi auguro di iniziare a rivedere quanto prima la luce, a intravedere l’uscita da questa emergenza”.

E proprio al riguardo ha parlato della macchina delle vaccinazioni in Piemonte.

Oggi prende il via la campagna vaccinale per il personale scolastico. Domenica toccherà agli over 80”. Poi, qualche dato: “In Piemonte la percentuale di inoculazione supera l’80%. Il nostro è un vero e proprio esercito del vaccino, altamente performante”.

Un esercito al quale, però, “servono le munizioni, che in questo momento, per ora, possono arrivare solo da Roma”. È stata l’occasione anche per un accenno ad una delle maggiori problematiche riscontrate durante l’emergenza Covid: “Quando giungerà il primo momento utile, dovremo guardare oltre, prendere ciò che di buono ha lasciato il Covid, anche se ce lo ha fatto pagare a carissimo prezzo”.

Su tutte, la criticità legata alla medicina territoriale: “Prima non esisteva. È stata messa in piedi, ma va implementata”. E sulla sanità: “Basta tagli al sistema sanitario. Specie oggi, che (in riferimento alla partita dei fondi europei: ndr) che abbiamo in arrivo risorse importanti, che diversamente questa Regione non ha mai avuto”.

Ni.Ber.

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