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Sanità | 05 giugno 2021, 12:30

"Senza vaccinare i soggetti in età pediatrica, non riusciremo a debellare il coronavirus"

Le parole del dottor Giulio Barbero, ex segretario regionale della FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri)

terapia intensiva covid

Barbero: "Senza vaccinare i soggetti in età pediatrica, non riusciremo a debellare il coronavirus"

La comunità scientifica internazionale si sta interrogando, in queste settimane in cui, nelle aree più ricche del mondo, le vaccinazioni stanno interessando anche le fasce più giovani della popolazione, se sia necessario o meno vaccinare i minori e i soggetti in età pediatrica.

Ci sono opinioni contrastanti e molto divise a tale proposito. Mille dubbi e mille perplessità.

Da un lato c'è una questione di ordine etico. 

Una catastrofe morale è la definizione del Direttore esecutivo dell'OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus“Nei paesi ricchi - ha detto - si propone ai bambini e agli adolescenti il vaccino, mentre gli operatori sanitari nei paesi poveri non ne hanno”. E ancora: "In una manciata di paesi ricchi che hanno acquistato la maggior parte della fornitura di vaccini, i gruppi a basso rischio vengono ora vaccinati".

Dall'altro una questione basata su alcune evidenze scientifiche emerse in questi lunghi mesi. 

Bassa incidenza e bassa gravità della malattia nelle fasce pediatriche e il fatto che le scuole non abbiano un ruolo rilevante nella trasmissione del SARS-CoV-2, anche con le nuove varianti. Al momento non si vedrebbe, quindi, l’urgenza di vaccinare i giovani, mentre è molto più urgente vaccinare i tanti anziani e fragili che, per diversi motivi, non hanno avuto accesso al vaccino o non sono ancora riusciti a prenotarsi sulla piattaforma. 

Nessun dubbio, invece, sulla necessità di vaccinare anche chi ha meno di 16 anni per il medico pediatra Giulio Barbero, fino a pochi mesi fa segretario regionale della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), consigliere dell'Ordine dei Medici di Cuneo e coordinatore della Commissione Tutela Infanzia e Adolescenza dell'ordine stesso.

"Siamo del tutto favorevoli alle vaccinazioni in età pediatrica. Se non si vaccinano i bambini, facilmente non riusciremo a eradicare il virus dall'ambiente sociale. Ci sono molti studi a riguardo. Parliamo di una popolazione, in Italia, di circa 10 milioni di soggetti. Non vaccinarli è un rischio troppo grande", evidenzia, aggiungendo che i pediatri si stanno attrezzando in questa direzione. 

Barbero sottolinea come i pediatri siano sempre favorevoli alle vaccinazioni, in particolare quelli che hanno visto bambini morire per la meningite, per la poliomelite o per il morbillo.

"Ne ho visti tanti nei decenni passati, quando lavoravo in ospedale. Con i vaccini tutto questo, per fortuna, non c'è più. L'Ordine di Cuneo è molto rigido con i medici che portano avanti posizioni no vax. Non dimentichiamo che, pur senza situazioni di grave criticità, di bambini che hanno contratto il Covid ce ne sono stati tanti, anche ricoverati".

Ancora: "Molti genitori nutrono perlessità su questo vaccino e sui possibili effetti negli anni. Ma gli effetti del Covid? Non li conosciamo, sappiamo solo che ci sono patologie correlate a questo virus che durano per mesi, forse anni. E' necessario vaccinare i minori per salvaguardare la comunità. Non si può decidere su ragioni emozionali quando c'è in gioco la salute pubblica. Il vaccino serve per arrestare la circolazione di questo virus e sperare, magari in qualche anno, di vederlo diventare endemico e meno pericoloso. Credo nel vaccino e nella sua benignità, io come la maggior parte dei pediatri con cui mi sono confrontato in questi mesi, e ritengo che sia fondamentale, per la tutela di tutti, vaccinare gli adolescenti e i bambini".

Un tema, quello dei vaccini, che da sempre scatena grandi dibattiti, tra gli stessi scienziati. Ma su cui il dottor Barbero, lo ribadisce, non ha alcun dubbio. "Noi, quando sarà il momento, saremo pronti a vaccinare i nostri piccoli assistiti. I vaccini suscitano tanti timori. Ricordiamoci che sono farmaci e qualche evento avverso è inevitabile. Ma questo non può mettere in discussione il fatto che abbiano salvato milioni e milioni di vite".

Bar.Sim.

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