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Scuola e formazione | 24 luglio 2021, 11:00

Prove Invalsi 2021, problemi in matematica per la maggioranza degli studenti piemontesi

Ires ha fatto un confronto con i risultati a livello nazionale: l'emergenza pandemica, i disagi e la dad hanno pesato ma in maniera minore rispetto agli allievi delle altre regioni

studenti - foto di repertorio

Prove Invalsi 2021, problemi in matematica per la maggioranza degli studenti piemontesi

Dopo la presentazione dei risultati del campione delle prove nazionali Invalsi 2021, Ires Piemonte ha pubblicato una breve sintesi dei risultati piemontesi mettendoli a confronto con quelli medi dell'Italia e con la quota di studenti con livelli di apprendimento insufficienti in Piemonte nella rilevazione del 2019.

Studenti delle medie in difficoltà ma meno di quelli delle altre regioni

Il difficile anno trascorso ha fatto registrare perdite negli apprendimenti in tutto il Paese. In Piemonte sono i ragazzi e le ragazze in uscita dal secondo ciclo a risentire di più delle difficoltà, mentre nel primo ciclo, in particolare nella primaria, i risultati medi tengono, nonostante i disagi affrontati e le innovazioni, forzate, introdotte nella scuola in questo lungo periodo di emergenza.

Nella scuola elementare (classi II e V) i risultati in italiano e matematica dei piemontesi si presentano in linea con quelli medi dell’Italia. In Piemonte, come INVALSI ha sottolineato anche per il resto d’Italia, la scuola primaria ha tenuto in termini di risultato garantendo su tutto il territorio nazionale livelli di apprendimento omogenei e stabili rispetto agli esiti della rilevazione 2019. Nella scuola media iniziano a manifestarsi i divari territoriali in termini di risultato. Il Piemonte si colloca tra le regioni in cui i risultati si posizionano al di sopra della media italiana 2021, in maniera statisticamente significativa in italiano e in linea in matematica.

Nelle superiori risultati sopra la media

Alle superiori i divari territoriali di risultato si ampliano ancor più. In Piemonte, al termine del secondo ciclo di studi, i risultati si presentano statisticamente al di sopra della media italiana sia in italiano che in matematica. Dai risultati emergono livelli medi di apprendimento migliori nelle due grandi regioni del Nord Ovest (Piemonte e Lombardia) e nella Provincia Autonoma di Trento rispetto quelli della media italiana e dei suoi confronti con le altre regioni.

Problemi in matematica

L’ambito della matematica risulta il più penalizzato, poiché quando si tratta di insegnare una materia particolarmente complessa, la didattica in presenza fa la differenza. Tuttavia, già prima della pandemia la matematica mostrava maggiori quote di studenti in difficoltà. 

In matematica, già dalla V primaria si registra un aumento significativo della quota di studenti in difficoltà rispetto al 2019 (dal 25% al 29%), dato che si osserva anche al termine del primo e del secondo ciclo di scuola (rispettivamente dal 35% al 40% al termine del primo ciclo e dal 31% al 34% al termine del secondo), pur restando molto al di sotto del valore medio italiano al termine del secondo ciclo (51%).

Un aiuto dalle innovazioni digitali

C'è comunque qualcosa da modificare, qualcosa su cui provare ad agire. Un suggerimento arriva dalle innovazioni digitali introdotte nell’insegnamento della matematica a distanza, materia finora insegnata prevalentemente con metodi tradizionali. L'introduzione, anche in presenza, di strumenti digitali nell'insegnamento della materia potrebbe sostenere i docenti ad affrontare momenti di emergenza, come quelli vissuti, e stimolare in modo nuovo l'apprendimento della matematica da parte degli studenti.

redazione

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