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Attualità | 15 novembre 2021, 16:24

Innovazione e transizione ecologica, “patto territoriale” per la Zona Ovest di Torino: si punta a 10 milioni di euro

Al bando potranno partecipare anche le Pmi del territorio: c’è tempo fino al 20 dicembre per consegnare la domanda, mentre il progetto pilota andrà presentato entro il 15 febbraio 2022

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Innovazione e transizione ecologica, “patto territoriale” per la Zona Ovest di Torino

Comuni e piccole medio imprese della zona Ovest di Torino fanno squadra per ottenere un maxi finanziamento di 10 milioni di euro dal Ministero dello Sviluppo Economico. C’è tempo fino a Natale per presentare, tramite il “Patto Territoriale”, un progetto pilota  per lo sviluppo del tessuto imprenditoriale territoriale e per sperimentare servizi innovativi a supporto delle imprese.

L’obiettivo fondi del Mise e il Patto Territoriale

A portare avanti il progetto è Zona Ovest di Torino srl, la società a capitale interamente pubblico costituito nel 2001 dai Comuni di Alpignano, Buttigliera Alta, Collegno, Druento, Grugliasco, Pianezza, Rivoli, Rosta, San Gillio, Venaria Reale e Villarbasse. Perseguendo gli obiettivi di sviluppo economico, coesione sociale e politiche del lavoro, la società è stata capace di portare sul territorio 60 milioni di euro negli ultimi 20 anni. L’ambizione, ora, è quella di portarne altri 10 da spendere nel prossimo quinquennio.

Il patto fondi e tempistiche

Ad accedere al bando, come detto, potranno essere gli undici comuni della zona Ovest che fanno parte del patto territoriale e le Pmi di quest’area. Il budget di 10 milioni di euro sarà così ripartito: 500mila euro da destinare al soggetto responsabile per la gestione nei 60 mesi del progetto pilota (Zona Ovest srl), 5 milioni di euro per interventi infrastrutturali presentati dai Comuni e 4,5 milioni di euro per progetti imprenditoriali delle Pmi. Da segnare sul calendario due date in particolare: quella del 20 dicembre 2021, termine ultimo per presentare le domande di adesione al progetto e quella del 15 febbraio 2022, per portare al Mise il progetto. 

Gli obiettivi del progetto

Due, principalmente, i filoni scelti dai primi cittadini: l’innovazione al servizio delle imprese e la transizione ecologica. Temi che riguardano il futuro, ma soprattutto il presente. Dai sindaci di Grugliasco e Collegno arriva poi la richiesta di coinvolgere in questo processo le Università, attratto di competenze e di progresso tecnologico.

Per la zona Ovest di Torino una sfida importante, con poco più di un mese per farsi trovare pronti.

Andrea Parisotto

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