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Attualità | 04 luglio 2024, 07:22

Dai disegni tattili ai beni accessibili in Piemonte: così la cultura può farsi vedere da tutti

È il progetto “Per vedere Oltre” presentato nella sede dell’UICI Torino. Mappati 50 beni accessibili ad ipovedenti. Ma non solo: spazio a disegni tattili e a un rinnovato manuale di buone pratiche sul turismo accessibile

Dai disegni tattili ai beni accessibili: così la cultura può farsi vedere da tutti

Dai disegni tattili ai beni accessibili: così la cultura può farsi vedere da tutti

È possibile descrivere a parole la Sacra di San Michele? Si può rendere un’immagine reale del complesso architettonico all’imbocco della Valle Susa, solo descrivendolo? Di quante frasi ci sarebbe bisogno? E soprattutto, basterebbero a rendere l’idea visiva di un’opera così complessa?

La risposta è semplice. È impossibile. Non si può solo con l’immaginazione fornita da una descrizione, fotografare mentalmente l'articolata struttura, simbolo del Piemonte. E come si può, allora, mostrarla a chi non può vedere? Una soluzione è stata trovata.

La cultura in rilievo

Basta fotocopiare un disegno in bianco e nero su una carta a microcapsule e far passare il foglio in un “fornetto” a raggi infrarossi. In pochi secondi l’inchiostro “esplode”, e si ha un disegno in rilievo. Un modo per rendere accessibile, anche a ciechi e ipovedenti, la cultura e le bellezze della nostra Regione.

 

A spiegare questa parte del progetto “Per vedere oltre” l’architetto Rocco Rolli (Tactile Vision Onlus), grande esperto di accessibilità. Si tratta di disegni tattili che si possono scaricare direttamente dal sito dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti del Piemonte(https://www.uicpiemonte.it/per-vedere-oltre/disegni-tattili/). Oltre all’immagine, che è possibile far stampare in rilievo in qualsiasi sede dell’UICI e anche in diverse strutture museali, si può inquadrare un Qr codeche fornisce informazioni sulle opere, oltre alla possibilità di ascoltare un file audio che racconta brevemente il bene. 

Al momento i disegni tattili sono disponibili per il Santuario di Oropa, Casa Cavassa a Saluzzo, il centro di Acqui Terme e, appunto, la Sacra di San Michele. Ma in vista sono previste altre attrazioni culturali del Piemonte: da Pollenzo, Racconigi, al Parco Gesso e Stura, passando per il Villaggio Leumann, l’oasi La Madonnina, passando per Cerro e Rocchetta Tanaro

I protagonisti del progetto

E il progetto “Per vedere oltre”, va molto più in là. In un percorso durato anni si è voluto sondare, valorizzare, ma anche stimolare, l’accessibilità turistica e culturale del Piemonte. Un’iniziativa sostenuta dalla Fondazione Crt attraverso il bando Vivomeglio, realizzato in partenariato con le sezioni UICI di tutte le province piemontesi, le associazioni Tactile Vision e Turismo per Tutti e il comune di Acqui Terme (quest’ultimo ha anche fornito un contributo economico).

Un percorso partito nel 2010

Un piano di intervento partito già nel 2010 quando era stato redatto un manuale sulle buone pratiche per l’accessibilità dei luoghi culturali.  Manuale che oggi viene innovato (e consultabile qui https://www.uicpiemonte.it/per-vedere-oltre/manuale-per-vedere-oltre/) e aggiornato con i nuovi strumenti a disposizione. Oltre ai disegni tattili e al manuale è stato anche realizzato una guida per le spiagge, in vista delle vacanze estive. Una pratica che, seppur marginalmente, riguarda anche la nostra regione.

 

Spiagge accessibili

“Il Piemonte conta 78 spiagge su sette laghi - ha spiegato l’architetto Cristiana Aletto dell’associazione Turismo per Tutti - In Italia sono circa 700 i comuni costieri, sono 200 quelli che hanno introdotto misure per rendere fruibile la spiaggia a ciechi e ipovedenti. Solo una (nel centro Italia, ndr) è accessibile in totale autonomia da chi ha disabilità visive. Questa guida può tranquillamente valicare i confini del Piemonte e può venire attuati in tutti i luoghi dove sono presenti stabilimenti balneari e spiagge.”

50 beni per tutti in Piemonte

Non solo spiagge. Un attento lavoro di mappatura ha riguardato tutte le realtà museali e culturali della Regione. Non solo Torino, città all’avanguardia per l’accessibilità dei suoi siti, ma tutte le attrazioni suddivise per province. 

Una lista compilata sulla base di autodichiarazioni delle strutture, pubblicate in guide e materiali informativi turistici, e in alcuni casi, verificata dagli autori. In totale si tratta di circa un 50ina di attrazioni (consultabili qui https://www.uicpiemonte.it/per-vedere-oltre/elenco-beni-culturali-accessibili/).

È molto importante - è il commento del presidente regionale dell’UICI - per una regione come il Piemonte che negli ultimi anni ha scoperto e potenziato una preziosa vocazione turistica, dedicare attenzione anche alle persone che non vedono o vedono poco. Questo progetto intende proprio lavorare sull’accessibilità turistica e culturale, cercando di fornire agli operatori del settore strumenti pratici, concreti e di pronto uso. Vorremmo che tutti, piemontesi e visitatori arrivati da lontano, potessero far esperienza di questo bellissimo territorio in autonomia, serenità e pienezza”.

Daniele Caponnetto

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