La notizia, improvvisa, è arrivata nella serata di ieri. Decathlon ha comunicato alle organizzazioni sindacali l'intenzione di chiudere il punto vendita di Venaria, in corso Garibaldi. Un fulmine a ciel sereno, per la catena francese di negozi di articoli sportivi. Le persone coinvolte da questa decisione sono 15. E la preoccupazione dei sindacati è palpabile.
"E' il secondo episodio di questo genere dopo la chiusura del magazzino di Brandizzo, per questo siamo preoccupati - dice Luca Sanna, rappresentante della Uiltucs -: è una decisione che ci coglie di sorpresa ed è un colpo durissimo per il territorio. Ci hanno detto che proveranno a ricollocare i lavoratori, ma non è mai semplice. Di certo, chiederemo aiuto anche alle istituzioni locali, che siano al nostro fianco".
Difficile interpretare la prospettiva in cui si colloca questa decisione. "Strategia di disimpegno? Parlano di revisione organizzativa, dicendo di voler ridurre le unità produttive sul territorio torinese - prosegue Sanna -. Ma è strano, visto che proprio pochi mesi fa hanno aperto un nuovo punto vendita in corso Unione Sovietica, all'interno di Borgo Filadelfia ed è piuttosto recente anche l'apertura in centro a Torino, in corso Vittorio Emanuele, di fronte a Porta Nuova".
Al momento non sono in calendario manifestazioni e iniziative di protesta. Il primo passo è cercare di capire cosa sta succedendo: "Abbiamo chiesto un incontro urgente", conclude Sanna.
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