(Adnkronos) - "Un disturbo del comportamento diventa tale quando limita la libertà della persona nel raggiungere i propri obiettivi e incide sul funzionamento quotidiano, ad esempio nelle relazioni sociali, nello studio o nella vita affettiva". Lo ha detto Fabio Monticelli, presidente della Società italiana di terapia comportamentale e cognitiva (Sitcc), intervenuto a "Parole alla medicina - Le voci delle Società scientifiche italiane", progetto realizzato da Fism in collaborazione con Adnkronos. Secondo l'esperto, la psicoterapia deve basarsi su evidenze scientifiche e avere obiettivi chiari: "Favorire una maggiore libertà di azione e il raggiungimento dei propri traguardi esistenziali, oltre allo sviluppo della capacità di mentalizzazione, cioè una conoscenza più profonda dei propri stati mentali". Monticelli ha poi sottolineato le criticità del sistema dei servizi: "Dopo il periodo post-lockdown le richieste sono aumentate in modo significativo e anche le strutture più virtuose faticano a rispondere a un numero così elevato di pazienti. È necessario rafforzare le collaborazioni con psicoterapeuti qualificati, non solo psicologi o psichiatri, ma professionisti con una formazione specifica in psicoterapia". Infine, un richiamo alla prudenza sull'uso dell'intelligenza artificiale in ambito clinico: "In psicoterapia è potenzialmente pericolosa, perché tende a fornire risposte compiacenti e solo apparentemente empatiche. Ma non è in grado di cogliere la reale richiesta d'aiuto del paziente, con il rischio di risposte inappropriate in situazioni delicate".












