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Attualità | 18 marzo 2021, 07:06

Lo sport Paralimpico guarda oltre il Covid. Rinnovo delle cariche, ma anche l'appello: "Vaccinare subito le persone con disabilità"

Ricandidatura per la presidente uscente del Comitato Italiano Paralimpico Piemonte, Silvia Bruno: "Fatto molto in questo quadriennio, ma la pandemia ha bloccato i progetti con le scuole. Ripartiamo da lì"

Videochiamata con donna in primo piano

Silvia Bruno, 46 anni, si ricandida alla presidenza regionale del Comitato Paralimpico

Rinnovo delle cariche in vista, per il Cip Piemonte: il Comitato Italiano Paralimpico che si prepara al quadriennio 2021-2024. L'appuntamento è fissato per il 20 marzo (nella sala del Coni e nel rispetto delle misure di prudenza e distanza anti Covid) e sono già sul tavolo i dossier con le diverse candidature per il ruolo di presidente e per i componenti della Giunta del comitato.

Il nome su cui si concentrano tutti i pronostici è quella di Silvia Bruno, 46 anni, presidente uscente di Cip Piemonte. "Le persone con disabilità, almeno quelle con le patologie più gravi, vanno vaccinate il prima possibile", è il suo appello, che scavalca i confini sportivi per abbracciare l'attualità a 360 gradi.

"Mi ripresento alla carica di presidente regionale per quello che potrebbe essere il mio ultimo mandato - dice Silvia Bruno -. Mi occupo di questo settore sportivo da quando avevo 22 anni e sono grata a chi mi ha fatto entrare in questo mondo, dandomi anche la possibilità di vedere le Paralimpiadi in giro per il mondo. Momenti incredibili per lo sport e per l'umanità".

Un bilancio influenzato dalla pandemia

"L'ultimo quadriennio è stato ovviamente influenzato dal Covid ed è stato durissimo per lo sport, soprattutto per chi è portatore di disabilità. A cominciare dallo sport a scuola, che è una nostra mission. Ma anche per le persone che vogliono fare sport per il benessere e stare bene con sé stessi", aggiunge. "Ma si sono fatti comunque molti progetti, finché è stato possibile. Dallo sport nelle scuole allo sport-terapia, fino al protocollo di intesa con Inail. Senza dimenticare l'attività formativa, che è fondamentale, anche per dare maggiore visibilità al nostro mondo".

Un futuro con più spazi, anche nelle piccole società

"Nel futuro vorrei dare più impulso nelle province e nei territori in cui facciamo più fatica a trovare spazio e visibilità, magari con le difficoltà a trovare società che accolgano aspiranti atleti disabili - dice ancora Silvia Bruno -: è una prassi ultradecennale, ma dovrebbe diventare più frequente anche in società più piccole e soprattutto se sono di matrice Coni". Oggi, il pericolo, sta proprio nel lockdown: "Lo sport è fermo da un anno: si rischia di perdere chi aveva iniziato da poco o aveva intenzione di iniziare. Ecco perché dobbiamo ripartire il prima possibile, anche con progetti pensati insieme alla Regione".

Lavorare con le scuole e con gli insegnanti

"Negli ultimi decenni le cose sono molto migliorate rispetto a quando andavo a scuola io. Durante le ore di educazione fisica stavo con le bidelle a leggere Novella 2000, ma ci sono ancora scuole in cui i ragazzi non sono integrati nella maniera migliore per le attività sportive. Bisogna lavorare sui docenti e noi vogliamo insistere proprio su questo, anche perché i risultati sono importanti e anche le dimostrazioni di interesse verso i nostri corsi di formazione".

Gli altri candidati alle cariche federali sono Giuseppe Antonucci (FISG), Fabrizio Bora (FISDIR), Michele Clemente (FIV), Claudio Costa (FISIP), Stefania Carla Balma (FISO), Driss Saaid (FIPIC) e Valentina Pico (FINP).

Massimiliano Sciullo

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