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Cronaca | 07 aprile 2021, 13:01

'Ndrangheta, il boss Viterbo prima delle Regionali:"Diamo una mano a Rosso"

A Torino è ripreso il processo Fenice-Carminus, che vede tra gli imputati l'ex assessore con l'accusa di voto di scambio

A Torino è ripreso il processo Fenice-Carminus

A Torino è ripreso il processo Fenice-Carminus

"Se Rosso è una brava persona, vediamo di dargli una mano". Si torna a parlare dei rapporti tra 'ndrangheta e politica nell'aula bunker delle Vallette a Torino, dove è ripreso il processo Fenice-Carminus che vede tra gli imputati l'ex assessore regionale Roberto Rosso con l'accusa di voto di scambio.

Un maresciallo della Finanza si è focalizzato su Francesco Viterbo, legato alla criminalità organizzata calabrese e condannato con rito abbreviato a 7 anni e 7 mesi. Quest'ultimo nel 2019 mostrò interesse per la candidatura di Rosso alle regionali e amministrative di San Gilio. 

Secondo l'esponente delle forze dell'ordine, Viterbo aveva contatti con Benedetto Nicotra -ex deputato e sindaco di Santena- e sosteneva di conoscere "diversi esponenti politici" tra cui il parlamentare Osvaldo Napoli.

Per quanto riguarda Rosso il maresciallo ha parlato di una conversazione che Viterbo ebbe con una donna durante le discussioni su San Gillio. "Per la Regione ti dico un nome: Rosso. Cosa ne pensi?". Alla risposta "brava persona, la stimo", disse "Allora vediamo di dargli una mano".

 

redazione

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