/ Eventi

Che tempo fa

Accadeva un anno fa

Eventi | 19 marzo 2026, 09:15

A Horeca Expoforum Torino: contro lo spreco serve fare squadra

Durante l’evento si è svolto il confronto sui 10 anni della Legge 166/2016

In occasione di Horeca Expoforum 2026, si è svolto sabato 15 marzo 2026, dalle ore 17.00 alle 18.45, il panel “Legge 166: 10 anni contro lo spreco. E adesso?”, un momento di confronto che ha riunito istituzioni, operatori della filiera agroalimentare, piattaforme digitali, mondo della cucina e terzo settore per riflettere sull’evoluzione del contrasto allo spreco alimentare in Italia.

A dieci anni dall’approvazione della Legge 166/2016, il dibattito si è concentrato non tanto su una celebrazione, quanto sulla necessità di comprendere cosa sia realmente cambiato e quali strumenti siano oggi necessari per rendere il recupero delle eccedenze sempre più efficace, strutturato e integrato nelle pratiche quotidiane del settore Horeca.

Al centro del confronto, il contributo dell’On. Maria Chiara Gadda, Vicepresidente Commissione Agricoltura Camera dei Deputati e prima firmataria della Legge 166/16 antispreco, che ha evidenziato come il settore Horeca abbia negli anni rafforzato il proprio impegno nel contrasto allo spreco alimentare, grazie all’innovazione, allo sviluppo di nuove competenze e a una maggiore attenzione ai cambiamenti nelle abitudini di consumo.

Ha inoltre sottolineato il ruolo della Legge 166 nel favorire un approccio più strutturato al recupero delle eccedenze, attraverso semplificazioni operative, incentivi e la diffusione di un modello culturale basato sulla collaborazione tra imprese, istituzioni e terzo settore, ribadendo come la donazione rappresenti uno strumento concreto per restituire valore al cibo e generare impatto sociale.

Accanto alla dimensione normativa, il panel ha messo in luce il ruolo operativo della filiera.

Daniela Caracciolo, Vice Direttore Direzione regionale Agricoltura e Cibo e Responsabile Settore “Politiche del cibo, valorizzazione e promozione del sistema agroalimentare” – Regione Piemonte, e Angela Costa, Funzionario del medesimo Settore, hanno evidenziato l’importanza delle politiche territoriali e del coordinamento tra attori locali per favorire pratiche virtuose e sistemi di recupero sempre più efficienti.

Dal lato del mercato, Gianluca Cornelio, Direttore Generale CAAT – Centro Agro Alimentare Torino, ha richiamato l’attenzione sulla gestione quotidiana dei prodotti freschi e altamente deperibili, sottolineando come la riduzione dello spreco richieda organizzazione, tempestività e una crescente integrazione con le reti solidali.

Un contributo importante è arrivato anche dall’innovazione digitale, con Gianluca Ciampalini, Head of Key Accounts Italia – Too Good To Go, che ha evidenziato come le piattaforme tecnologiche stiano rendendo

sempre più accessibile il recupero delle eccedenze, attivando nuove connessioni tra operatori e consumatori e facilitando processi più efficienti.

Il punto di vista della cucina è stato rappresentato da Alessandra Ingenetti, Lady Chef Provincia Granda, e Daniela Ucheddu, Associazione Provinciale Cuochi della Mole, che hanno portato l’attenzione sull’importanza della formazione e della sensibilità professionale nel valorizzare ogni ingrediente e ridurre gli scarti in cucina.

Fondamentale, infine, il ruolo del terzo settore, con il contributo del Banco Alimentare Piemonte, rappresentato dal Presidente uscente Salvatore Collarino e dal nuovo Presidente Francesco Rondinelli, impegnati quotidianamente nel trasformare le eccedenze in risorse concrete a sostegno delle persone in difficoltà.

Dal confronto è emerso con chiarezza un messaggio condiviso:

la lotta allo spreco alimentare non può essere affrontata in modo isolato, ma richiede un approccio sistemico e collaborativo.

In un contesto in cui il settore Horeca è sempre più chiamato a coniugare sostenibilità, efficienza e qualità del servizio, il tema dello spreco si conferma una leva strategica, capace di generare valore economico, ambientale e sociale.

Il panel ha evidenziato come, a dieci anni dalla Legge 166, la sfida non sia più solo normativa, ma soprattutto culturale e organizzativa: integrare il recupero delle eccedenze nei processi quotidiani, favorire il dialogo tra pubblico e privato e rafforzare le reti territoriali.

Un percorso che richiede competenze, strumenti e visione condivisa.

E soprattutto, la capacità di fare squadra.

I.P.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium