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| 20 marzo 2026, 08:32

Cos’è la felicità? Esiste davvero, e come raggiungerla?

Lo abbiamo chiesto a sportivi, artisti, preti, suore, professori, giornalisti, politici, lettori…, ecco che cosa ci hanno risposto…

Cos’è la felicità? Esiste davvero, e come raggiungerla?

Cos’è la felicità? Difficile dare una definizione: per un genio come Albert Einstein è una vita calma e modesta, per il sociologo Zygmunt Bauman è riuscire a superare le difficoltà. Del resto il 20 marzo è la Giornata della felicità, quindi la domanda tocca farsela.

Nella storia dell’umanità filosofi, poeti, letterati, scienziati, religiosi, economisti, gente comune, insomma… tutti si sono posti prima o poi questo interrogativo. Ma se - proprio come noi - ancora non avete trovato una risposta chiara, un’idea potrebbe essere leggere quelle di alcuni dei nostri lettori.

Scopriremo che per essere felici non basta aumentare i confort e le utilità di cui siamo circondati, che le relazioni sono più incisive delle cose, che i modelli esistenziali ispirati al protagonismo, al raggiungimento di potere, fama e ricchezza non portano lontano; che occorre cercare la propria strada, desiderare una vita piena e tante altre cose…

In ordine alfabetico si alterneranno sportivi, artisti, preti, suore, professori, scrittori, giornalisti, politici, lettori… che questa domanda l’hanno presa sul serio e arrivano a consigliarci pure alcuni ingredienti che non possono mancare nel nostro cuore, per arrivare alla meta.

Abderrahmane Amajou: «Prendere un caffè la mattina, al sole, leggendo un libro in un Paese nuovo».

Luisa Aliotta: «Una penna che si regge senza il bisogno della mia mano, perché quando sono felice scrivo senza sforzo e scrivo le cose più belle».

Carlo Avateneo: «Il suono del vento tra gli alberi».

Pino Berrino: «Un sorriso che viene dall’anima».

Enrica Boglioli: «Saper apprezzare tutto quello che si ha».

Suor Elena Bosetti: «Non è una cosa da possedere, ma una via da percorrere, seminando amore. A volte la trovi dove non penseresti, nella debolezza, nella fragilità, nel dono di un sorriso… Cosa c’è di più bello del ricevere e donare amore?».

Alessandro Bosio: «Vivere serenamente con noi stessi e con gli altri senza ipocrisia, invidia, ma con sincerità e senso di solidarietà».

Giulio Botto: «Oltre alla salute, è ascoltare un disco rock in vinile, seduto in poltrona, sorseggiando un boccale di birra fresca e leggendo un buon libro».

Riccarda Bravi: «F = fedeltà, fiducia, favola.  E = emozione.  L = legame, libertà.  I = intimità. C = comprensione-condivisione.  I = intesa. T = tenerezza.  A = amore, abbracci».

Debora Cappellino: «È una giornata di sole, ammirare un fiore, stare con chi amo, con le mie amiche, dare aiuto, spiegare agli alunni ciò che mi hanno chiesto di approfondire. È nelle “piccole gioie che fanno bella la vita”, come diceva mia nonna Margherita».

Lodovica Cavallero: «Avere la salute, incoraggiare i miei figli ad impegnarsi per raggiungere i loro obiettivi. È poter svolgere il lavoro che amo: insegnare ai miei bambini a scoprire il mondo e ad accettare le diversità e capire che ognuno è unico e speciale!».

Claudio Chiappucci: «La felicità non è qualcosa che si trova, ma qualcosa che si costruisce ogni giorno con le nostre scelte... ancora più bella se condivisa e quanto sarebbe fantastico se fosse più un’abitudine che un evento...».

Ivano Chiavarino: «La parte più allegra della tristezza».

Lucilla Ciravegna: «Restare in spiaggia fino al tramonto, intenta a costruire con i nipotini un castello di sabbia dalle mille torri, davanti agli occhi il mare calmo di una giornata estiva che volge al termine e l’eco delle risate e dei litigi dei bimbi».

Alberto Cirio: «Tornare a casa la sera e abbracciare i miei figli, vederli crescere e imparare da loro, a vedere il mondo anche con i loro occhi».

Don Gigi Coello: «Gustare, ricevere e condividere stima affetto e gioia con chi te li dona senza farti sentire in dovere di restituire nulla e ti lascia libero di poterlo fare, perché lo desideri».

Anna Vitton Corio: «Il calore della famiglia».

Luigi d’Alba: «Cantare per tutti, vedendo il sorriso sulle labbra».

Paolo Destefanis: «Essere in pace con sé stessi».

Monsignor Roberto Farinella: «La Felicità vera è quando il momento presente è esattamente come vorresti che fosse e senti una profonda pace nel cuore».

Gianni Fogliato: «Sentirsi parte di una comunità, sentire che ogni giorno non cammini da solo, che puoi fare la tua parte per essere utile ad essa, ma che nello stesso tempo hai grande bisogno di coloro che compongo la tua comunità».

Alessandra Forlani Vaira: «Uno stato dell’anima che non dipende da ciò che accade fuori».

Maura Forneris: «Viaggiare».

Margherita Fumero: «Cercare di vedere il bicchiere sempre mezzo pieno mai mezzo vuoto! I miei amici dicono che io non lo vedo mezzo pieno, ma lo vedo che trabocca! La felicità è fatta di piccole cose, è l’unica cosa che non si compra con i soldi!».

Anita Gastaldi: «Poter fare ciò che amo tutti i giorni e avere persone al mio fianco che mi sostengono nel farlo».

Daniela Gennero: «Quando hai il cuore felice, in pace. Magari hai appena aiutato qualcuno, detto una parola che consola e vedi che l’altro si commuove…».

Cristina Giordana: «La felicità è leggerezza, la felicità è una sensazione di pienezza, la felicità è tanto intensa quanto fugace».

Franco Gotta: «È assaporare una pioggia di colori... da trasmettere al cuore».

Matteo Gotta: «Superare tutti gli “scogli” che si interpongono sul nostro cammino».

Raniero Iafanti: «Accorgersi che, nonostante tutto, la vita continua ancora a sorprenderci».

Mauro Imbrenda: «Chiedere, credere e ricevere, ascoltando, apprezzando, sorridendo, agendo... insomma amando... questa è la felicità».

Luciano Leone: «La felicità è una grande conquista. La conquisti con il lavoro, seminando fiducia, creando rapporti personali unici. Ciò crea un benessere di cui devi essere grato».

Don Silvio Mantelli (Mago Sales): «La felicità come scelta. Nel mio libro Il rischio di essere felici, invito a guardare il mondo con gli occhi della meraviglia. Per me la felicità non è un traguardo lontano, ma una scelta quotidiana: la decisione di non perdere la capacità di sorridere e far sorridere. La mia vita dimostra che la magia più grande non è quella di far sparire un oggetto o apparire una colomba. La magia più grande è accendere una luce negli occhi di chi mi avvicina. E forse è proprio questa la vera lezione: la felicità non è un trucco, ma un gesto semplice, capace di trasformare la vita degli altri».

Francesco Marchino: «È una sconosciuta che ti invita a danzare e poi senza salutare se ne va».

Caterina Milanesio: «È l’amore ricambiato, il raggiungimento di un obiettivo a lungo atteso, il sorriso di un figlio, la bellezza di un tramonto, la realizzazione di un sogno».

Davide Milanesio: «La felicità è reciprocità. Non è un semplice scambio commerciale (io do a te se tu dai a me), ma un dono gratuito che crea legame».

Mario Milanesio: «Un traguardo, qualcosa che nasce da te. Vive nei gesti gentili, nella forza con cui affronti i giorni difficili, nel modo in cui sai illuminare la vita degli altri».

Pino Milenr: «Ricevere una cartella clinica con scritto: è perfettamente guarito e sano come un pesce».

Valerio Minato: «I momenti in cui le mie visioni un po’ pazze (a livello fotografico) si trasformano in realtà con il raggiungimento dell’obiettivo!».

Andrea Molineris: «Sapere di poter contare. Nel lavoro, in famiglia, per gli amici, nel volontariato. Saper di aver fatto qualcosa, anche di piccolo, che abbia significato».

Raffaele Montanaro: «Accontentarsi delle cose belle che si hanno e sperare sempre nel bene e nel meglio».

Giovanni Negro: «Essere felici dentro, nella propria coscienza; un amore vero verso tutti e sorridere con tutti».

Mario Novarino: «Avere un mondo migliore ed essere accompagnato da persone felici».

Eraldo Pecci: «È una cosa semplice come una carezza alla compagna, ai bimbi, un passaggio al cimitero dai tuoi, la pizza dopo il calcetto con gli amici. La serenità e la pace tra tutti gli uomini. Cose che sembrano semplici ma...».

Daniela Pescini: «La felicità è quella sensazione silenziosa che ti dice: qui, così, va bene».

Donatella Poggio: «Poter fare le cose che amo e ringrazio ogni giorno la vita che me lo permette».

Gian Mario Ricciardi: «È prima di tutto la serenità nel cuore e negli occhi, l’equilibrio nel percorso per realizzare un sogno, un sogno per camminare nella vita ogni giorno e anche nella notte mondiale che ci avvolge. Sogno, speranza e per me anche fede».

Giuliano Rigo: «Un fiore che nasce tra i rovi, serenamente».

Luciana Rizzotti: «Abbracciare i miei due pronipoti».

Melania Santella: «Far sorridere qualcuno in un momento difficile, trasmettergli tranquillità e sapere che ti porterà sempre nel suo cuore, perché in un periodo difficile gli eri accanto, senza che te l’abbia chiesto e senza voler nulla in cambio».

Gaetano Scicchitano: «Un’utopia senza nome, luce di stupore infinito, baluginante a sprazzi».

Francesca Semeraro: «È donare! Quando doni un sorriso, doni te stesso, doni una cosa fatta da te e le persone che ricevono i tuoi doni sono felici, allora è una doppia felicità».

Enrico Sunda: «Farsi bastare ciò che si ha e saper apprezzare ciò che si è. Il tutto condito dalla connessione profonda con ciò che ci circonda all’esterno e un’armonia interiore che a volte si deve lottare per raggiungere».

Marina Tibaldi: «Sapere che, nonostante tutto, va bene così. La trovi nelle piccole cose, negli affetti, nella pace del cuore, nella salute, in un sorriso, nei sogni, nella libertà, nella leggerezza, nella gratitudine».

Tonino Traversa: «Sta nelle piccole cose, come dedicare tempo alla mia famiglia, aiutare senza aspettarsi niente in cambio, sentirmi dire nonno ti voglio bene dal mio nipotino».

Armando Verrua: «Far del bene fa stare bene».

Maria Teresa Zavattaro: «Donare un sorriso a chi è in un “momento no” con l’ascolto, una parola, un caffè, la presenza o semplicemente con “io ci sono per te”».

E ora... cos’è per voi la felicità?

Silvia Gullino

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