/ Eventi

Eventi | 26 marzo 2026, 09:15

Incontro al Des Ambrois di Oulx con Antonino Bartuccio, testimone di giustizia contro la 'ndrangheta

Auditorium “sold out” per la testimonianza dell’ex sindaco di Rizziconi: "Non sono un eroe ho fatto semplicemente il mio dovere"

Una testimonianza appassionata e coinvolgente in un auditorium gremito di giovani studenti dell’istituto Des Ambrois di Oulx ha celebrato, venerdì 20 marzo scorso, la Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie del 21 marzo, ricorrenza istituita con legge dello Stato per ricordare tutte le vittime innocenti delle mafie e rinnovare l’impegno civile nella lotta alla criminalità organizzata.

Antonino Bartuccio, testimone di giustizia contro la ‘ndrangheta, era un fiume in piena di emozioni e racconti dettagliati relativi alla sua vicenda umana e civile, per un momento di confronto e riflessione dedicato ai temi della legalità, del coraggio civile e della responsabilità collettiva.

«La mia scelta di denunciare non nasce da un atto di coraggio improvviso, ma da una ferita profonda – spiega Antonino Bartuccio, commercialista ed ex sindaco di Rizziconi -. Quando nel 2009 venne ucciso Francesco Inzitari, un ragazzo di appena diciott’anni, ammazzato per colpire suo padre in una vendetta trasversale, capii che non era più possibile voltarsi dall’altra parte. Quella morte innocente mi ha segnato e mi ha costretto a guardare in faccia la realtà: il silenzio non è mai neutrale, il silenzio è complicità”.

Bartuccio ha raccontato con passione il proprio percorso umano e istituzionale, la scelta di denunciare pressioni e intimidazioni della criminalità organizzata durante il suo mandato da sindaco di Rizziconi, il coraggio di schierarsi apertamente dalla parte dello Stato e la vita sotto protezione che ne è seguita.

«Da allora ho deciso che avrei fatto la mia parte, senza eroismi, senza cercare riconoscimenti – continua Bartuccio -. Ho semplicemente scelto di fare il mio dovere, come dovrebbe fare chiunque ricopra un ruolo pubblico o, più in generale, chiunque creda nella giustizia e nella dignità delle persone. Per questo vi chiedo una cosa: non chiamatemi eroe. Gli eroi non servono, servono cittadini che non abbassano lo sguardo».

Una vicenda che ha segnato un “prima” e un “dopo”, dall’impegno amministrativo nella sua comunità alla decisione di trasformare la propria esperienza in una testimonianza pubblica, con l’obiettivo di promuovere una cultura della legalità e invitare cittadini e istituzioni a non cedere mai al silenzio, scegliendo sempre la via della denuncia.

«L’incontro antimafia tenuto nella nostra scuola si è rivelato un momento di grande valore formativo e umano – sottolinea Fabrizio Didona, docente responsabile funzione Cittadinanza del Des Ambrois -. Grazie ad Antonino abbiamo avuto l’opportunità di comprendere più a fondo cosa significhi davvero contrastare la criminalità organizzata, non solo attraverso le istituzioni, ma anche con le scelte quotidiane di ciascuno di noi. Questo incontro non è stato solo un evento, ma un’esperienza significativa che ha lasciato un segno concreto, rafforzando in tutti noi il senso di responsabilità e il desiderio di contribuire a costruire una società più giusta, libera dalle mafie e soprattutto meno indifferente alla sorte dell'altro».

L’incontro, che ha visto la presenza della sindaca di Bardonecchia, Chiara Rossetti, e del vicesindaco di Susa, Giorgio Montabone, ha rappresentato quindi un’occasione importante per ascoltare una testimonianza diretta e riflettere insieme sul valore della responsabilità individuale e collettiva nella difesa della legalità.

«Se tutti, nel nostro quotidiano, nel nostro piccolo, avessimo il coraggio di dire no alle intimidazioni, alle prepotenze, alle ingiustizie, non ci sarebbe bisogno di gesti clamorosi – conclude Bartuccio -. La legalità non è un concetto astratto: è una scelta che si rinnova ogni giorno, nelle azioni più semplici. Ed è da lì che nasce la vera libertà».

La mattinata si è conclusa con una promessa importante: quella di ripetere la testimonianza a Bardonecchia alla presenza di Don Luigi Ciotti in tempi brevi.

C.S.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium