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Ultim'ora | 06 maggio 2026, 23:03

Caso Garlasco, Tg1: Sempio intercettato: "Ho visto il video di Chiara e Alberto". L'indagato non ha risposto ai pm. La Procura: "Indagini non sono finite"

Caso Garlasco, Tg1: Sempio intercettato: "Ho visto il video di Chiara e Alberto". L'indagato non ha risposto ai pm. La Procura: "Indagini non sono finite"

(Adnkronos) - La Procura di Pavia svela le carte e mostra tutti gli elementi raccolti contro Andrea Sempio, indagato per l’omicidio aggravato di Chiara Poggi e interrogato mercoledì 6 maggio. In circa tre ore e mezza i magistrati titolari della nuova indagine sul delitto di Garlasco - il procuratore aggiunto Stefano Civardi, insieme ai pubblici ministeri Giuliana Rizza e Valentina De Stefano, mostrano all’indagato le prove raccolte in circa uno anno e mezzo e anticipano: “Le indagini non sono ancora concluse”. Sempio ha ascoltato in silenzio e, come annunciato, si è avvalso della facoltà di non rispondere. “Considerato che le indagini non sono chiuse e che dunque il quadro probatorio con il quale confrontarsi in sede di interrogatorio non è completo” il 38enne commesso in un negozio di telefonia “si avvarrà della facoltà di non rispondere”, avevano anticipato martedì gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti. Un confronto che la difesa si riserva eventualmente di chiedere dopo la chiusura indagine. Uscendo dalla procura, scortato da una berlina con la sirena, Sempio non ha rilasciato alcuna dichiarazione.  

Il 38enne è il solo indagato, non più in concorso con Alberto Stasi o con ignoti, per aver ucciso con almeno 12 colpi (inferti con un'arma finora sconosciuta) la ventiseienne che avrebbe rifiutato delle sue avance sessuali. Contro di lui c'è la perizia secondo cui il Dna è compatibile (con la linea maschile) con quello trovato sulle unghie della vittima - per la genetista Denise Albani è impossibile stabilire se deriva da contatto diretto o trasferimento indiretto -; e l'impronta 33 lasciata, a dire di chi indaga, dall'assassino sulla scala dove Chiara Poggi è stata ulteriormente colpita alla testa. Impronta che per i consulenti dell'indagato non è attribuibile a lui.  

La Procura di Pavia - che non ha ancora fornito l'orario (rivisto rispetto alla Cassazione) in cui è avvenuto il decesso la mattina del 13 agosto 2007 - pare non credere all'alibi di Sempio, legato allo scontrino di un parcheggio di Vigevano, e sembra orientata - per supportare il movente - a inserire nella chiusura indagine anche le numerose chat a firma 'Andreas' in cui emerge la presunta "ossessione" verso una ragazza, identificata dalla difesa in una barista e non nella vittima, sorella dell'amico Marco Poggi. 

 

Ma a incastrare Andrea Sempio secondo la procura di Pavia e i carabinieri di Milano c'è un'intercettazione svelata dal Tg1 sui suoi canali social: "Ho visto il video di Chiara e Alberto", dice Sempio. E' il 14 aprile 2025 quando Andrea Sempio è in auto, parla da solo, siamo a circa un mese dal giorno in cui ha saputo delle nuove indagini su di lui. Una cimice nella macchina cattura le parole del ragazzo che di fatto lo smentiscono che aveva detto di aver chiamato per sbaglio casa Poggi per sapere se c’era il fratello Marco Poggi e di aver parlato pochi secondi con Chiara chiedendo quando sarebbe tornato. 

In realtà, da quanto scrivono i carabinieri negli atti, le parole registrate dalla microspia dicono il contrario. Sempio parlando tra sé e sé tra l'altro dice: "Lei ha detto.. 'non ci vologlio parlare con te' (imitando una voce femminile)". E ancora: "Era tipo io gli ho detto 'riusciamo a vederci?''. E poi "imitando voce femminile", aggiunge: "Lei mi ha messo giù… E ha messo giù il telefono… ah ecco che fai la la dura (ride, ndr) ma io non l’ho mai vista in questo modo, l’interesse non era reciproco, cazzo. Lei dice 'non l’ho più trovato' il video (con tono di voce tutto sbagliato) poi (modificando la propria voce) io ho portato il video'. E ancora: 'anche lui lo sa… perché ho visto… dal suo cellulare… perché Chiara non… con quel video e io ce l’ho (voce bassa) dentro la penna, va bene un cazzo'". 

 

"Non ho mai, mai, mai visto alcun video" sostiene Andrea Sempio, tramite l'avvocata Angela Taccia, a chi gli chiede se ha mai visionato i video intimi tra Chiara Poggi e il fidanzato Alberto Stasi che per la Procura di Pavia costituirebbero parte dell'ossessione dell'indagato per la vittima di Garlasco.  

“Non c’è sostanzialmente nulla di nuovo, è tutto spiegabilissimo”, afferma all’Adnkronos l’avvocata Angela Taccia che insieme al collega Liborio Cataliotti difende il 38enne. “Siamo calmi e lucidi”, aggiunge. "Andrea Sempio commentava le trasmissioni televisive" e 'scimmiottava' voci e possibili dialoghi in riferimento alle novità pubbliche sull'omicidio del 13 agosto 2007. "Cosa volevano? Volevano che confessasse? Non può confessare quello che non ha fatto", afferma Taccia spiegando il senso di quelle intercettazioni captate nell'auto dell'indagato - nell'aprile del 2025 - che per la Procura di Pavia costituiscono il tentativo di approccio verso Chiara Poggi e il movente (ossia il rifiuto alle sue avance sessuali) del delitto di Garlasco. I brogliacci delle intercettazioni ambientali sono stati mostrati e letti alla difesa di Sempio che, però, dà una spiegazione ben diversa da quella degli inquirenti. A Sempio, che si è avvalso della facoltà di non rispondere, i pubblici ministeri hanno contestato punto su punto tutti gli elementi raccolti nell'indagine iniziata nel 2025, come in una sorta di 415 bis 'anticipato'. 

"Andrea Sempio è convinto di riuscire a dare la spiegazione di ciascun dialogo o soliloquio letto una volta che le avrà ascoltate e contestualizzate", afferma l'avvocato Liborio Cataliotti, ai microfoni di Dentro la notizia dopo la diffusione delle intercettazioni telefoniche e ambientali (una dozzina in tutto) trascritte, ma non consegnate o fatte ascoltare alla difesa dell'indagato. "Finché non sento quegli audio... Vediamo in che termini, in che contesto, interloquendo con chi, commentando che cosa...", aggiunge il difensore. "Io non l'ho sentita questa intercettazione di questo soliloquio, l'ho vista trascritta solo una parte infarcita di 'nc, non comprensibile'. La ascolteremo, la commenteremo, la contestualizzeremo, vedremo se commentava il racconto di qualcun altro, se parlava effettivamente con se stesso o interloquiva. A oggi stiamo vedendo una rappresentazione parziale della quale Sempio sa dare spiegazione" sottolinea il legale stupito che il dato di indagine sia uscito subito dopo l'interrogatorio del suo assistito. 

 

Anche Marco Poggi è comparso mercoledì, davanti ai magistrati della procura di Pavia, dove è stato ascoltato per un paio d'ore come testimone nella nuova inchiesta che vede indagato Sempio. La versione del racconto del fratello di Chiara è rimasta identica: mai visto i video intimi tra Chiara e il fidanzato Alberto Stasi presenti nel pc di casa Poggi al quale l’allora 19enne e l’amico avevano libero accesso. Davanti ai pm di Pavia, il 37enne ‘smonta’ il presunto movente - la presunta infatuazione dell’indagato con la vittima - e ribadisce l’assenza di rapporti tra Sempio e Chiara. 

Di fronte alla perizia o all’impronta 33 che la procura attribuisce a Sempio, il testimone ribadisce l’innocenza dell’amico. E anche di fronte a frasi ambigue la sua convinzione non vacilla. Già un anno fa (il 20 maggio 2025) Marco Poggi fu ascoltato in una caserma vicino Mestre (Venezia) e gli fu messa davanti la foto dell’impronta 33 - trovata sulle scale dove è stato trovato il corpo senza vita di Chiara Poggi - per capire a quali stanze della villetta aveva accesso Sempio, per ricostruire i rapporti tra lui e la vittima e per capire la personalità dell’amico, da tempo al centro dei sospetti. Oggi, come allora, Marco Poggi ha ripetuto la sua versione. 

 

Dopo i nuovi sviluppi del caso Garlasco Giada Bocellari, legale di Alberto Stasi, sostiene che l’obiettivo è "quello di tirar fuori dal carcere Alberto Stasi il prima possibile. "Di primo acchito, quando l’ho letta sono sobbalzata perché punta su un paio di passaggi che sono fondamentali. Se fosse confermato il testo dell’intercettazione e non fosse stata isolata, sarebbe agghiacciante" sostiene in una intervista a Realpolitik su Retequattro. 

In merito alla richiesta di revisione spiega che "quando si fa la richiesta di revisione si può chiedere anche contestualmente la sospensione dell’esecuzione, in attesa del giudizio di revisione. Qualche tempo fa, non molto tempo fa, ho detto che non l’avremmo chiesta, non l’avremmo voluta, ma se il quadro indiziario fosse solido e ci fossero intercettazioni di questo tipo, allora il quadro probabilmente cambierebbe molto. E quindi potremmo chiederlo perché ci ricordiamo che c’è un ragazzo detenuto da più di 10 anni per questo omicidio". 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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