(Adnkronos) -
Il Mondiale 2026 non è ancora iniziato, ma all'interno della Fifa si discute già di un’ulteriore espansione per il 2030. Un altro step che sarebbe epocale, dopo il passaggio da 32 a 48 nazionali. La novità è che il presidente Gianni Infantino sta ragionando a una nuova ipotesi, quella di allargare la Coppa del Mondo a 66 squadre partecipanti.
Come riportato da BeIn Sports la proposta, inizialmente avanzata dalla Conmebol - la confederazione sudamericana - come strumento per aumentare la rappresentanza globale, ha acquisito forza nelle ultime settimane e non è più considerata 'irrealistica'. Ancor di più considerando come Infantino abbia ripetutamente sottolineato la sua visione dei Mondiali come una vera e propria celebrazione globale del calcio.
L'ampliamento del torneo offrirebbe intanto a un maggior numero di Paesi l'opportunità di competere sul palcoscenico più importante del calcio, con nazioni che non si sono mai qualificate in precedenza ai Mondiali. E dall'altra parte potrebbe (forse) ridurre il numero di esclusioni eccellenti, come capitato ancora una volta all'Italia.
Il torneo al via tra meno di un mese in Usa, Canada e Messico accoglierà il debutti di diverse nazionali. Se il nuovo formato si dimostrerà vincente sia dal punto di vista commerciale e agonistico, secondo BeIn Sports la pressione all'interno della Fifa per aumentare ulteriormente il numero di partecipanti potrebbe aumentare in maniera rilevante.
I Mondiali del 2030 dovrebbero essere ospitati principalmente da Spagna, Portogallo e Marocco. Sono però previste gare 'celebrative' in Argentina, Uruguay e Paraguay. Un torneo con 66 squadre, inevitabilmente, richiederebbe uno sforzo organizzativo straordinario per la complessità dell'evento.
















