ROMA (ITALPRESS) - 446.000 iscritti, 95 sedi in 17 regioni e la presenza al tavolo del CNEL dal 2023. Sono alcuni dei numeri di Confintesa, protagonista al Festival del Lavoro di Roma, dove dal 21 al 23 maggio è stata presente con il suo stand e iniziative dedicate, portando un chiaro messaggio al sistema delle istituzioni."Abbiamo un quadro sindacale di rappresentanza in Italia che non è mai stato chiarito completamente, per cui esiste la necessità di una legge che chiarisca in maniera oggettiva e trasparente come si misura la rappresentatività e questo riguarda anche le associazioni datoriali, non soltanto quelle dei lavoratori - le parole di Francesco Prudenzano, segretario generale di Confintesa -. Noi stiamo spingendo in questo senso, la presenza al CNEL è molto utile per questo e noi vogliamo che per la fine di questa legislatura si inizi a parlare almeno di questo tipo di soluzione, perchè altrimenti tutto rimane confuso in formule molto vaghe che non definiscono niente in maniera concreta e numerica".Confintesa ha preso parte anche al panel "Salario giusto, contratto giusto: cosa serve alle imprese e ai lavoratori", nel quale sono stati affrontati diversi temi importanti per l'organizzazione, come il CCNL per le piattaforme digitali di consegna. Il CCNL, già depositato presso il CNEL e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nasce con l'obiettivo di fornire una disciplina organica a un settore che impiega circa 30 mila lavoratori e che, fino a oggi, era sostanzialmente privo di un quadro contrattuale pienamente coerente con l'evoluzione normativa e giurisprudenziale. L'intesa recepisce e anticipa i principi introdotti dalla Direttiva UE 2024/2831 sul lavoro tramite piattaforme digitali che prevede, tra l'altro, la presunzione di subordinazione, maggiore trasparenza nell'utilizzo degli algoritmi e nuove garanzie sulla protezione dei dati, nonchè le disposizioni del Decreto-Legge n. 62/2026 in materia di salario equo e qualificazione dei rapporti di lavoro."Il nostro convegno si basava sul salario giusto e il contratto giusto, che è poi una conseguenza del famoso decreto lavoro del primo di maggio del nostro Governo, in conversione in questo momento - ha spiegato Prudenzano -. Abbiamo parlato di come si fa ad avere il miglior contratto possibile senza delle 'scheletrizzazionì come ad esempio il salario minimo, che ha molte cose positive, ma bloccherebbe la contrattazione su dei temi e su dei livelli che sono dettati volta per volta dal Governo, invece noi pensiamo che ci sia un miglior spazio per i lavoratori attraverso una contrattazione più forte e più efficace che possa introdurre temi che riguardano anche il welfare e le decontribuzioni e le detassazioni di tutti i vantaggi che il contratto può dare attraverso le sue norme". "Una delle iniziative che abbiamo preso è quella di sottoscrivere un contratto collettivo per il settore dei rider, perchè questo è uno spazio di contratto che non è più coperto - ha detto inoltre -. Il precedente contratto è stato annullato da sentenze della magistratura, e attualmente si sta rimediando attraverso i contratti della logistica che sono inadeguati per quel tipo di lavoro. L'abbiamo fatto in maniera anomala, perchè abbiamo firmato un contratto senza un'azienda che lo applicasse, proprio perchè volevamo provocatoriamente mettere sul mercato un prodotto che secondo noi va a coprire quelle esigenze, e abbiamo avuto delle aziende che sono interessate. Il contratto è stato depositato solo il 5 di maggio".- foto mec/Italpress -(ITALPRESS).
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